2 Novembre 2026 - 13:08

Max Papeschi a Salerno: con Extinction 46 gnomi guerrieri contro la guerra sul Lungomare Trieste

papeschi

In sintesi. L’artista Max Papeschi porta a Salerno «Extinction», installazione di 46 sculture con testa da gnomo e corpo da guerriero di Xi’an, inserita nel programma di Luci d’Artista 2026. L’inaugurazione è sabato 7 novembre 2026 alle 17.30 alla Casa del Combattente, sul Lungomare Trieste, e la mostra resta visitabile fino al 4 aprile 2027.

I punti chiave

  • La mostra «Extinction» di Max Papeschi si inaugura a Salerno sabato 7 novembre 2026 alle 17.30 alla Casa del Combattente, sul Lungomare Trieste.
  • L’installazione «Extinction» comprende 46 sculture con testa da gnomo e corpo da guerriero di Xi’an e 3 nuove opere luminose realizzate con Quadruslight.
  • La mostra «Extinction» fa parte del programma di Luci d’Artista 2026 a Salerno e resta aperta fino al 4 aprile 2027.
  • I curatori di «Extinction» sono Stefania Morici e Antonio Calbi; l’allestimento salernitano è stato progettato dall’architetto Giovanni Musica dello studio MGAlab.
  • Gli organizzatori di «Extinction» non hanno ancora reso noti gli orari di visita né se l’ingresso sia libero o a pagamento.

Un esercito di 46 sculture con la testa da gnomo e il corpo dei guerrieri di Xi’an arriva a Salerno. È “Extinction”, il progetto dell’artista Max Papeschi, che si inaugura sabato 7 novembre 2026 alle 17.30 alla Casa del Combattente, sul Lungomare Trieste.

L’installazione “Extinction” di Max Papeschi fa parte del programma di Luci d’Artista 2026 a Salerno. I curatori sono Stefania Morici e Antonio Calbi. Il pubblico potrà visitarla fino al 4 aprile 2027.

Cosa si vede sul Lungomare Trieste

Il cuore della mostra salernitana di Max Papeschi è “Zwergen Dämmerung”, un’armata di terracotta che prende in giro l’immaginario militare. Le figure sembrano uniformi e monumentali come un vero esercito. Le teste da gnomo, però, smontano l’autorità dei corpi da guerriero.

Per Salerno l’allestimento di “Extinction” è inedito. Lo ha progettato l’architetto Giovanni Musica dello studio MGAlab. Oltre alle 46 sculture, il percorso comprende tre nuove opere luminose realizzate con Quadruslight.

A Salerno le 46 sculture di Max Papeschi non sono schierate in formazione militare. Si aprono a ventaglio verso il Mediterraneo. Secondo i curatori, la disposizione serve a ribaltare la logica del fronte e a trasformare la piazza in un’agorà di pace.

Perché l’armata di gnomi è una provocazione

“Extinction” parte da un’ipotesi volutamente spiazzante: l’umanità si è estinta e una civiltà extraterrestre cerca di ricostruirne la storia da frammenti e reperti. Il risultato sono letture distorte del passato. Il progetto di Max Papeschi usa questo scenario per riflettere su potere, guerra e contraddizioni della società di oggi.

I curatori Stefania Morici e Antonio Calbi spiegano che “Salerno non è una tappa casuale”. Per i curatori la città ha un legame con la memoria, l’accoglienza e la cultura, considerate un antidoto alla guerra e all’imbarbarimento.

“Oggi più che mai dobbiamo dire no alle guerre, all’imbarbarimento culturale e all’ignoranza. L’arte deve indicare una direzione: Extinction parla di un mondo in estinzione, ma è un inno alla speranza”. Stefania Morici, curatrice

Antonio Calbi è direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e co-curatore di “Extinction”. Secondo Calbi, l’opera invita a ribadire che “i conflitti armati portano solo distruzione e dolore” e che il dialogo deve tornare a essere lo strumento della diplomazia internazionale.

Le informazioni utili per visitare Extinction a Salerno

Voce Dettaglio
Inaugurazione Sabato 7 novembre 2026, ore 17.30
Luogo Casa del Combattente, Lungomare Trieste, Salerno
Apertura fino al 4 aprile 2027
Opere 46 sculture e 3 opere luminose
Cornice Luci d’Artista

La mostra “Extinction” ha il patrocinio del Comune di Salerno e dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Gli organizzatori non hanno ancora reso noti gli orari di visita. Non hanno nemmeno chiarito se l’ingresso sia libero o a pagamento.

Il prossimo appuntamento è l’inaugurazione del 7 novembre 2026 alle 17.30, sul Lungomare Trieste. Da quel giorno le 46 sculture di Max Papeschi resteranno rivolte verso il mare per tutta la stagione di Luci d’Artista.

Domande frequenti

Quando inaugura la mostra di Max Papeschi a Salerno?

La mostra «Extinction» di Max Papeschi si inaugura sabato 7 novembre 2026 alle 17.30 alla Casa del Combattente, sul Lungomare Trieste di Salerno. L’installazione resta visitabile fino al 4 aprile 2027, nell’ambito di Luci d’Artista.

Cos’è Extinction di Max Papeschi?

«Extinction» è un progetto dell’artista Max Papeschi che immagina un’umanità estinta e una civiltà extraterrestre intenta a ricostruirne la storia da frammenti e reperti. A Salerno il cuore della mostra è «Zwergen Dämmerung», un’armata di 46 sculture in terracotta con testa da gnomo e corpo da guerriero di Xi’an, che riflette su potere e guerra.

Quanto costa l’ingresso alla mostra Extinction a Salerno?

Gli organizzatori della mostra «Extinction» di Max Papeschi a Salerno non hanno ancora chiarito se l’ingresso sia libero o a pagamento. Non sono stati resi noti nemmeno gli orari di visita.

Chi sono i curatori della mostra Extinction a Salerno?

La mostra «Extinction» di Max Papeschi a Salerno è curata da Stefania Morici e Antonio Calbi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. L’allestimento è stato progettato dall’architetto Giovanni Musica dello studio MGAlab.

Perché le sculture di Max Papeschi a Salerno sono rivolte verso il mare?

A Salerno le 46 sculture di Max Papeschi non sono schierate in formazione militare ma aperte a ventaglio verso il Mediterraneo. Secondo i curatori Stefania Morici e Antonio Calbi, la disposizione ribalta la logica del fronte e trasforma la piazza in un’agorà di pace.

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