Mestieri che scompariranno



mestieri

Mestieri che scompariranno. Secondo una ricerca americana alcune figure professionali rischiano la totale estinzione entro il 2022

L‘innovazione tecnologica sta spazzando via le nostre certezze ad una tale velocità, che neanche il domani più prossimo è lontanamente preventivabile. A farne le spese, per primi, saranno i mestieri, specializzazioni che nel mondo del lavoro rientravano nella normalità fino a una decina di anni fa ma che rischiano di estinguersi completamente entro il 2022.

Secondo il sito careercast.com, i mestieri a rischio estinzione sarebbero: postino, taglialegna, letturista di contatori e persino uno di quelli che, invece, le statistiche danno in netta risalita rispetto al passato, l’agricoltore. I dati dicono che, nel nostro Paese, l’agricoltore è invece uno dei mestieri più gettonati, e addirittura ci sono molti giovani, prevalentemente under 30, che scelgono la vita di campagna a fronte di quella frenetica che un lavoro di ufficio, in città, offrirebbe.

Dura la  vita anche per i giornalai, sui quali purtroppo grava il crescente dilagare dell‘informazione web a danno della stampa su carta. Stessa sorte anche per gli agenti di viaggio, su cui si allunga, ancora una volta, l’ombra del web e delle prenotazioni fai da te tramite decine di siti di viaggio. I mestieri del futuro, invece, si stanno iniziando già ad affermare e la maggior parte di loro riguarda il web. Esperto in informatica e  ingegnere del software sarebbero i più richiesti, terza posizione per l’esperto di statistica e per il tecnico che si occupa della valutazione dei rischi dei patrimoni, al decimo posto della classifica.

 Inaspettatamente, l’analisi dei mestieri al tramonto annovera anche i commessi, i venditori di pubblicità, i tassisti e persino i vigili del fuoco. E allora che lavoro rimarrà da fare ai giovani che sperano di affrancarsi dal gioco parentale e diventare grandi? Aspettiamo la classifica del 2017!

Leggi anche