vannini
screen da YouTube

Presentato a Cerveteri (RM) lo scorso 3 luglio il libro dedicato a Marco Vannini, il ragazzo ucciso a Ladispoli

Mio figlio Marco. La verità sul caso Vannini ” è il titolo del libro scritto dalla signora Marina per raccontare il figlio Marco, morto a 20 anni. Il ricavato delle vendite andrà ai Comuni di Cerveteri e Ladispoli per attività sociali nel nome del ragazzo. La narrazione è affidata al giornalista Mauro Valentini, autore anche di “Mirella Gregori – Cronaca di una scomparsa”, il quale riporta su carta i racconti di mamma Marina e papà Valerio: storie di una famiglia felice, fino all’omicidio del figlio Marco.

Potrebbe interessarti:

Marco Vannini viene ucciso la sera del 17 maggio 2015 a Ladispoli, nella villetta della fidanzata Martina Ciontoli, ferito da un colpo di pistola. A sparare sarebbe stato Antonio Ciontoli (padre di Martina), sottufficiale della Marina militare distaccato ai servizi segreti, alla presenza di moglie e dei due figli.

La vicenda giudiziaria

In primo grado, Antonio Ciontoli era stato condannato a 14 anni di reclusione per omicidio volontario, i figli e la moglie a tre anni per omicidio colposo.

In secondo grado, la Corte d’Assise d’appello aveva ridotto la pena di Antonio Ciontoli a 5 anni per omicidio colposo.

A febbraio 2020 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado e ha disposto un processo d’appello-bis. Nella motivazione dell’annullamento si legge che la morte di Marco fu dovuta alle “lesioni causate dal colpo di pistola” e alla “mancanza di soccorsi che, certamente, se tempestivamente attivati, avrebbero scongiurato l’effetto infausto“. Secondo la Cassazione, dunque, “una condotta omissiva fu tenuta da tutti gli imputati” e Antonio Ciontoli “dopo il ferimento colposo, rimase inerte, quindi disse il falso ostacolando i soccorsi“.

Nel libro, mamma Marina e papà Valerio hanno voluto raccontare il Marco sognatore di cui nessuno parla nei tribunali, ma anche la tragica notte in cui ha perso la vita e gli eventi ad essa successivi. Alla presentazione mamma Marina ha dichiarato:” “Marco era discreto, ma per amore suo e per la giustizia dovevo farlo”. Lo scrittore Valentini ha aggiunto: “Non è un libro contro qualcuno, ma questo caso rimarrà nella storia d’Italia come un monito e senza i riflettori della stampa sarebbe caduto nel dimenticatoio”.

Mercoledì 8 luglio si terrà il processo d’appello-bis, che stabilirà le nuove condanne. Non aspettano altro i genitori di Marco, che da sempre lottano per ridare dignità al figlio.

Letture Consigliate