22 Dicembre 2021 - 09:25

Misure anti-Covid: che Natale sarà?

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Domani la cabina di regia Stato-Regioni è chiamata ad esprimersi sulle misure anti-Covid da adottare a Natale, per frenare l’avanzata della variante Omicron

In Italia la variante Omicron spinge verso l’alto la curva dei contagi, portandola a toccare numeri che non si vedevano dal novembre dello scorso anno. In salita anche i ricoveri in terapia intensiva e quelli nei reparti ordinari: domani, giovedì 23 Dicembre 2021, la cabina di regia Stato-Regioni è chiamata ad esprimersi sulle nuove misure anti-Covid da adottare per frenare i contagi in vista del Natale.

Tra le misure allo studio, l’opportunità di indossare la mascherina anche all’aperto (precetto già in essere da qualche tempo in diverse Regioni e Comuni), l’ampliamento dell’obbligo vaccinale ad altre categorie professionali, in particolare per tutti quei lavoratori a contatto con il pubblico, la revisione “al ribasso” della validità del Green Pass per i vaccinati, l’ipotesi va dagli attuali 9 a 7 mesi (per i viaggi nei Paesi UE la validità rimarrebbe tuttavia quella attuale di 9 mesi) e l’obbligo di tampone anche per i vaccinati che, nel periodo natalizio, vogliano accedere a grandi eventi, feste, discoteche e luoghi di cultura.

Una misura, quest’ultima, che già solo sulla carta spacca in due la Conferenza Stato-Regioni. Il fronte dei contrari è capeggiato dal Presidente Massimiliano Fedriga, a cui danno manforte il Ministro della Cultura Dario Franceschini, e quello del Turismo Massimo Garavaglia, preoccupato non solo delle ricadute che una misura del genere potrebbe avere su un settore già duramente colpito dalla sindemia ma anche sui contraccolpi che una decisione in questo senso potrebbe avere sulla campagna vaccinale.

Bisogna spingere sulla terza dose, più che sui tamponi”, ha aggiunto il Presidente della Conferenza Stato – Regioni Fedriga in dichiarazioni riportate da IlSole24Ore, Se diamo messaggi discordanti, rischiamo di non proteggere più i cittadini

Infine, a proposito di tamponi, Federfarma registra un picco nella richiesta di test antigenici in vista delle festività natalizie: “La situazione è tuttavia sotto controllo”, ha detto il segretario nazionale Roberto Tobia, “Abbiamo assunto ulteriore personale e allestito gazebo. Il surplus di lavoro per Natale non ci spaventa”.