Dopo le accuse mosse da ogni fazione politica degli Stati Uniti a Trump, anche le donne americane fanno sentire la loro voce con l’hashtag #notokay , con il quale raccontano molestie ed abusi subiti

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#notokay è il ruggito, e non  il cinguettio, delle donne statunitensi che, dopo le polemiche divampate da ogni fazione politica circa le frasi sessiste di Donald Trump, hanno deciso di  protestare su Twitter. 

Racconti di violenze psicologiche, sessuali, fisiche, o molestie si sono susseguiti sul social network

#notokay
#notokay, un hashtag per reagire alle frasi sessiste di Trump

, ed hanno coinvolto milioni e milioni di donne e ragazze. Un dato allarmante, che dovrebbe attirare l’attenzione molto più che sulle vergognose asserzioni del candidato alla Casa Bianca, la cui corsa per la presidenza sembra, nonostante i sondaggi lo difendano ancora bene, seriamente compromessa.

Milioni di tweet per #notokay, da parte di donne che, persino da bambine, hanno subito in silenzio, ed hanno scelto di svelare la loro storia in questo increscioso frangente. 

Se Trump dovesse vincere le elezioni gli Stati Uniti diventeranno un paese misogino, che non garantisce alcuna tutela per le minoranze, per la comunità LGBTIQA. L’America sarebbe ancora una terra che potrà sfoggiare un orgoglio patriottico? [ads2] 

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