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Superamento Quota 100 per la riforma Pensioni, continuano gli incontri e gli scontri tra il governo e i sindacati per trovare una soluzione

Governo e sindacati sono in continuo contatto per trovare subito una soluzione al superamento di quota 100. Tra le opzioni sul tavolo per l’uscita anticipata dal mondo del lavoro c’è quella delle pensioni quota 41, ecco le ultimissime notizie al riguardo.

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La riforma pensioni è uno dei temi prioritari da affrontare in questa fase”. È questo l’incipit delle “Proposte sindacali in tema di previdenza”. Oggi, nel silenzio del Governo, Cgil, Cisl e Uil si presentano a riscuotere le promesse del ministro Nunzia Catalfo. Pertanto, la strada è tracciata. “Dopo i primi positivi interventi di modifica alla legge Monti-Fornero introdotti in questi anni grazie all’iniziativa sindacale, occorre continuare a cambiare il sistema previdenziale al fine di eliminarne gli aspetti iniqui, fra i più restrittivi d’Europa, e determinare risultati concreti in linea con le richieste indicate da tempo nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil che rimane il riferimento per una riforma organica del sistema previdenziale del nostro Paese

Riforma pensioni

La proposta dei sindacati, per il pre pensionamento post quota 100, è chiara. La richiesta, secondo le ultimissime notizie, è quella di una pensione anticipata a 62 anni o in alternativa con 41 anni di contributi (pensioni quota 41, appunto). La riforma delle pensioni è una priorità anche per il governo, tuttavia l’ipotesi più praticabile su cui convergere sembra proprio quella di quota 41.

Quota 100, che come è già stato ribadito non verrà rinnovata, prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi versati. Una volta superata, in assenza di una riforma pensionistica, verrebbe meno la possibilità di uscire dal mondo del lavoro prima dei 67 anni. Per questo i sindacati, per superare lo scalone di 5 anni, vorrebbero una quota 41 per tutti.

Ma cosa significa pensioni quota 41 per tutti? Che una volta raggiunti i 41 anni di contributi si potrebbe uscire anticipatamente dal lavoro senza nessun requisito di tipo anagrafico. Unitamente a questa proposta, i sindacati chiedono anche al governo che venga meno la cospicua diminuzione dell’importo dell’assegno pensionistico per chi beneficia dell’uscita anticipata, come prevede attualmente quota 100.

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