Pensioni, rischio sospensione: ecco come evitarla



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immagine da Pixabay

I titolari delle pensioni minime, d’accompagnamento, d’invalidità e sociali potrebbero restare a mani vuote. Ma c’è un metodo per evitare la sciagura

Brutte notizie per tutti i pensionati d’Italia. A partire dal prossimo Febbraio, infatti, i titolari delle pensioni minime, di accompagnamento, d’invalidità e assegni sociali potrebbero restare a mani vuote. I motivi sono tutti da individuare dal punto di vista burocratico. L’erogazione di queste misure, infatti, dipende dall’invio dei modelli Red, Icric, Iclav o Acc-As/Ps all’INPS. Chiunque non dovesse riuscire a mettersi in regola nei tempi previsti, dovrà inevitabilmente fare i conti con la sospensione (momentanea) della pensione.

Infatti, sono gli stessi titolari delle pensioni a dover procurarsi il modulo da compilare e ad inviarlo al servizio per la previdenza sociale. I pensionati devono dimostrare all’Istituto di avere i giusti requisiti per poter usufruire di uno degli assegni citati, dalla pensione minima a quella di invalidità. La data ultima per poter fare questa operazione è imminente, in quanto si tratta del prossimo 20 Febbraio. I moduli sono disponibili online, anche se i titolari degli assegni possono inviarli richiedendo il supporto di un CAF. C’è anche un’altra strada: è infatti possibile accedere ai servizi INPS utilizzando il Codice Pin, SPID, carta nazionale dei servizi oppure carta d’identità elettronica.

Il modulo Red si riferisce ai redditi posseduti. Quello Icric, invece, alle dichiarazioni dei ricoveri degli invalidi. L’Acc-As/Ps si occupa di dichiarare la propria dimora, a seconda se essa si trovi in Italia o all’estero. I moduli si presentano come vere e proprie autocertificazioni.

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