Codice WhatsApp dato a un truffatore? Come riprendere l’account
In sintesi. A ottobre 2026, chi ha dato a un truffatore il codice di verifica a 6 cifre di WhatsApp deve aprire l’app sul telefono con la propria SIM, registrare di nuovo il numero e inserire il nuovo codice SMS: chi usa l’account viene disconnesso in automatico. Poi si avvisano i contatti e si segnala la truffa alla Polizia Postale.
I punti chiave
- Registrare di nuovo il proprio numero su WhatsApp e inserire il nuovo codice SMS disconnette in automatico chi sta usando l’account.
- Se WhatsApp chiede un PIN della verifica in due passaggi mai impostato, il PIN si reimposta tramite l’email di recupero oppure scegliendo «Resetta account» dopo 7 giorni.
- La Polizia Postale ha lanciato l’allarme sulla truffa del codice a 6 cifre con un comunicato del 18 gennaio 2021 e a ottobre 2026 ha segnalato una variante legata a un falso concorso di danza.
- La variante GhostPairing collega il browser dell’aggressore all’account WhatsApp senza codice SMS e si scopre solo controllando la sezione «Dispositivi collegati».
- Il recupero ufficiale dell’account WhatsApp è gratuito e la truffa si può segnalare alla Polizia Postale anche sul portale www.commissariatodips.it.
Se hai dato a qualcuno il codice di verifica a 6 cifre di WhatsApp, apri subito l’app sul tuo telefono, registra di nuovo il tuo numero e inserisci il nuovo codice che ti arriva via SMS. In questo modo chi sta usando il tuo account viene disconnesso in automatico. Subito dopo avvisa i tuoi contatti e segnala la truffa alla Polizia Postale.
Se dopo il codice SMS WhatsApp ti chiede un PIN della verifica in due passaggi che non hai mai impostato, l’ha messo il truffatore. Puoi reimpostarlo via email, se ne avevi collegata una, oppure aspettare 7 giorni. Chi usava il tuo account resta comunque fuori.
Come funziona la truffa del codice a 6 cifre?
Ti arriva un messaggio che sembra mandato da un contatto della tua rubrica. Il testo è più o meno questo: «ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?». La Polizia Postale ha lanciato l’allarme con un comunicato del 18 gennaio 2021.
In realtà quel codice l’ha richiesto qualcun altro. Secondo la Polizia Postale, chi avvia la procedura vuole registrare il tuo account WhatsApp usando il tuo numero di cellulare. Per completarla gli serve il codice, che però arriva solo a te.
Una volta dentro, i truffatori scrivono ad amici e parenti con messaggi d’emergenza per chiedere bonifici o ricariche. Intanto tu resti fuori dall’app. A ottobre 2026 la Polizia Postale ha segnalato una variante che parte da un falso concorso di danza con un link da aprire.
Cosa serve per riprendere l’account
- Il telefono con la tua SIM, che deve poter ricevere SMS e chiamate.
- Nessuna app o impostazione che blocchi SMS e chiamate, come i filtri antispam.
- Una connessione internet, con i dati mobili o con il Wi-Fi.
- L’accesso all’email di recupero, se l’avevi collegata alla verifica in due passaggi.
In roaming o con segnale debole la verifica può non riuscire: se puoi, spostati dove la ricezione è buona. Il recupero ufficiale è gratuito. Non serve disinstallare e reinstallare WhatsApp: di norma basta ripetere l’accesso e reinserire il proprio numero.
Come riprendere l’account WhatsApp, passo per passo
I nomi delle voci riportati qui sotto sono quelli in uso a ottobre 2026 e possono cambiare con gli aggiornamenti dell’app.
- Apri l’app WhatsApp ufficiale sul telefono che ha la tua SIM.
- Se sei stato disconnesso, tocca «Accedi di nuovo» e poi «Continua».
- Controlla che la SIM sia attiva e riceva SMS o chiamate.
- Inserisci il tuo numero con il prefisso internazionale: +39 per l’Italia.
- Chiedi il codice di verifica via SMS. Scegli la chiamata solo se è l’app a proporla.
- Digita il codice direttamente nell’app e non comunicarlo a nessuno.
Con il codice SMS corretto, chi stava usando il tuo account viene disconnesso. Succede anche se subito dopo non riesci ad andare avanti perché non conosci il PIN.
WhatsApp mi chiede un PIN che non conosco: cosa faccio?
Dopo il codice SMS può comparire la richiesta del codice della verifica in due passaggi. Se non l’hai mai impostato, con ogni probabilità l’ha attivato il truffatore per tenerti fuori. Le strade sono due e dipendono da una sola cosa: se avevi impostato un’email di recupero.
| Situazione | Cosa fare | Tempi |
|---|---|---|
| Avevi un’email di recupero | Apri l’email ricevuta da WhatsApp, tocca il link e poi il pulsante «Conferma» per reimpostare il PIN | Il tempo di aprire l’email |
| Non hai l’email di recupero o non puoi usarla | Aspetta, poi apri WhatsApp, tocca «PIN dimenticato?» (o «Hai dimenticato il PIN?») nel riquadro del codice e scegli «Resetta account» | 7 giorni |
Il conteggio dei 7 giorni parte dall’ultima volta in cui l’account risultava connesso correttamente. Durante l’attesa nessuno può accedere all’account, nemmeno il truffatore.
Dopo il recupero: come mettere in sicurezza l’account
Rientrare non basta. Esiste anche una variante chiamata GhostPairing: con un link e una falsa pagina di accesso, l’aggressore collega il proprio browser al tuo account come dispositivo, senza bisogno del codice SMS. L’unico modo per accorgertene è controllare i dispositivi collegati.
- Su Android apri il menu con i tre puntini, su iPhone vai in «Impostazioni».
- Tocca «Dispositivi collegati».
- Disconnetti tutte le sessioni che non riconosci.
- Vai in «Impostazioni» > «Account» > «Verifica in due passaggi».
- Crea un PIN nuovo, che conosci solo tu.
- Aggiungi un’email di recupero che controlli tu.
Con l’email di recupero, se un giorno dovessi rifare la procedura, non avrai bisogno di aspettare 7 giorni.
Avvisa i contatti e segnala alla Polizia Postale
Scrivi subito ai tuoi contatti, anche con un messaggio di gruppo o tramite un altro canale. Spiega che il tuo account è stato rubato e che non devono rispondere a richieste di soldi, ricariche o codici arrivate a tuo nome. Il Ministero dell’Interno lo raccomanda per evitare che diventino a loro volta vittime della catena.
Poi segnala la truffa alla Polizia Postale, anche attraverso il portale www.commissariatodips.it. Se qualcuno dei tuoi contatti ha già pagato, la segnalazione è ancora più importante: per gli aspetti legali e per eventuali rimborsi rivolgiti alla Polizia Postale o a un professionista.
Il truffatore può leggere le mie vecchie chat?
Dal solo account, no. I messaggi sono crittografati end-to-end e salvati sul tuo dispositivo: chi entra da un altro telefono non vede le conversazioni precedenti. Per scaricare anche la cronologia, il truffatore dovrebbe aver violato pure l’account Google o Apple collegato a WhatsApp, quello usato per il backup.
Se hai il dubbio che anche quell’account sia stato violato, conviene controllarne la sicurezza dalle impostazioni di Google o di Apple.
E se il truffatore ha già cambiato numero?
Se il truffatore ha usato la funzione «cambia numero» per collegare il tuo profilo a un altro numero, registrare di nuovo il tuo non basta. Una procedura ufficiale di WhatsApp per questo caso non è stata resa nota. Restano due cose da fare: denunciare alla Polizia Postale e avvisare i contatti.
Ai contatti va detto di non salvare il nuovo numero da cui il truffatore potrebbe scrivere. Alcuni esperti di sicurezza suggeriscono anche di valutare la disattivazione dell’account o il cambio del proprio numero.
Si può chiedere a WhatsApp di disattivare l’account?
Alcune guide indicano una procedura via email a [email protected], con oggetto «Perso/rubato: Disattivazione del mio account» e il numero in formato internazionale. Riguarda però il telefono perso o rubato: non è confermato che valga anche per gli account sottratti con la truffa del codice. L’account resta disattivato e si può riattivare entro 30 giorni.
Gli errori da evitare
- Chiedere tanti codici di fila. L’app può farti aspettare prima di mandarne un altro.
- Arrendersi se il codice non arriva. Riavvia il telefono, disattiva per un momento i filtri antispam degli SMS e chiedi all’operatore se la SIM è attiva.
- Pagare servizi che promettono recuperi immediati. Non sostituiscono la verifica del numero e potrebbero rubarti altri dati.
- Toccare link di reimpostazione non richiesti. Se ti arriva una notifica per reimpostare il PIN o il codice di registrazione e non l’hai chiesta tu, qualcuno sta provando a entrare.
- Aprire link ricevuti via SMS. Da lì partono varianti come quella del falso concorso.
Come evitare che succeda di nuovo
La regola è una sola: non condividere mai i codici ricevuti via SMS, nemmeno con amici o parenti, anche se il messaggio arriva da un numero che conosci. Il codice serve solo a te, nell’app, sul tuo telefono.
Tieni sempre attiva la verifica in due passaggi con un’email di recupero e controlla ogni tanto la sezione «Dispositivi collegati». A ottobre 2026 la verifica in due passaggi usa ancora un PIN a 6 cifre secondo la maggior parte delle guide. Una fonte parla però di un passaggio a una password, che WhatsApp non ha confermato ufficialmente.
Domande frequenti
Ho dato il codice di WhatsApp a qualcuno, cosa devo fare?
Bisogna aprire WhatsApp sul telefono con la propria SIM, registrare di nuovo il numero e inserire il nuovo codice di verifica ricevuto via SMS. Con il codice corretto chi sta usando l’account viene disconnesso in automatico. Subito dopo vanno avvisati i contatti e va segnalata la truffa alla Polizia Postale.
WhatsApp mi chiede un PIN che non ho mai impostato, cosa faccio?
Un PIN della verifica in due passaggi mai impostato è stato con ogni probabilità attivato dal truffatore. Chi aveva collegato un’email di recupero può reimpostare il PIN dal link inviato da WhatsApp. Chi non ha l’email di recupero deve aspettare 7 giorni e poi scegliere «Resetta account» dopo aver toccato «PIN dimenticato?».
Il truffatore può leggere le mie vecchie chat di WhatsApp?
Con il solo account WhatsApp il truffatore non vede le conversazioni precedenti, perché i messaggi sono crittografati end-to-end e salvati sul dispositivo del proprietario. Per scaricare la cronologia dovrebbe aver violato anche l’account Google o Apple usato per il backup di WhatsApp.
Quanto costa recuperare un account WhatsApp rubato?
Il recupero ufficiale di un account WhatsApp è gratuito. I servizi a pagamento che promettono recuperi immediati non sostituiscono la verifica del numero e potrebbero rubare altri dati.
Cosa fare se il truffatore ha cambiato il numero del mio account WhatsApp?
Se il truffatore ha usato la funzione «cambia numero», registrare di nuovo il proprio numero su WhatsApp non basta e WhatsApp non ha reso nota una procedura ufficiale per questo caso. Restano la denuncia alla Polizia Postale e l’avviso ai contatti, che non devono salvare il nuovo numero usato dal truffatore.
Fonte: Ministero dell’Interno ·

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