Il revenge porn potrebbe diventare reato

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Il revenge porn potrebbe diventare reato. La diffusione su Facebook di immagini di nudo atte a vendicarsi di un altro individuo è stata oggetto di una disputa legale che si è tenuta in Irlanda e costituisce un pericoloso precedente

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Il revenge porn potrebbe diventare reato. A stabilire un precedente in tal senso è stata la Corte Suprema di Belfast, che si è trovata a deliberare in merito alla vicenda di una quattordicenne che aveva visto pubblicate su Facebook le proprie immagini in una delle tante pagine che sono tristemente note come “pagine della vergogna”. Queste pagine vengono create dalle persone che prendono di mira soggetti che, ingenuamente, hanno condiviso immagini proprie e estremamente “private” con altre persone, che però non hanno avuto scrupoli a divulgarle al più ampio pubblico dei social network. In casi come questo si parla di revenge porn.

La sentenza della Corte Suprema di Belfast risale a un mese fa, e costituisce un precedente molto pericoloso per Facebook, che aveva visto respinto il tentativo di evitare la causa in tribunale a causa di una delle tante “pagine della vergogna”, quella relativa alla quattordicenne. Zuckerberg aveva respinto ogni accusa spiegando come ogni immagine fosse stata rimossa ad ogni segnalazione, ma i legali della ragazzina avevano replicato dicendo che la compagnia avrebbe comunque avuto il potere di evitare ogni pubblicazione, tracciando ogni immagine e impedendone la pubblicazione sulla pagine dedicata a lei.

Facebook quindi ha ricevuto una sonora tirata di orecchie, che rischia di non rimanere un caso isolato. Di porn revenge si è parlato anche nel caso della ragazza italiana che qualche settimana fa si è tolta la vita a causa della gogna che subiva da anni sui social, con pagine dedicate a lei che spuntavano a decine su Facebook. In molti potrebbero decidere di seguire l’esempio della ragazzina irlandese.

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