Rimau e la diversità nel nuovo film di Cotroneo



Direttamente da “Un bacio”, il nuovo film di Ivan Cotroneo: Zon incontra Rimau Grillo Ritzberger, giovane attore dalla grazia originale e dal carisma inconfondibile

A chi ti sei ispirato per interpretare Lorenzo? Qual’è stato il tuo percorso formativo per “entrare” nel personaggio?

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Lorenzo

Essendo la mia prima esperienza ho seguito un percorso ad hoc per Lorenzo. Ivan ha voluto che frequentassi alcune lezioni all’accademia teatrale Nico Pepe insieme ad innumerevoli preparazioni al ballo con Luca Tommassini. Questo per indirizzarmi verso una disinvoltura nel movimento che il personaggio doveva avere come conseguenza necessaria della sua sicurezza. Per ciò che resta mi sono aggrappato alla consapevolezza di sé che è uno dei nuclei fondamentali della personalità di Lorenzo, non potendomi considerare ne sicuro, ne completo, ne consapevole ho provato a fare un collage di atteggiamenti che ammiro e considero tipici di una persona che ha completato il suo percorso formativo. Spero davvero che il Lorenzo prodotto renda onore a quello scritto da Ivan.

Amicizia, bullismo, omofobia: quale dei tre temi hai preferito raccontare attraverso il tuo personaggio?

Credo che tutti e tre i temi siano strettamente collegati fra loro. Lorenzo subisce un bullismo che è il retaggio dell’omofobia diffusa nel contesto sociale in cui si trova, per sfuggire alle vessazioni trova rifugio nell’amicizia che funge da vera e propria ‘social catena’ per i personaggi. Di fatto sono i tre dei centri narrativi di “Un bacio” ma se dovessi scegliere il messaggio che mi sta più a cuore scegliere quello dell’amicizia nel suo essere un universo ristretto e scelto che permette di superare le avversità salvaguardando la persona.

Come hai vissuto l’adolescenza, come descriveresti questo periodo della tua vita?

Sono un adolescente molto solitario, mi piace rinchiudermi in camera a leggere o fare delle lunghe passeggiate, ora la mia vita è stata attraversato da un tornado, il cinema. Il mio ultimo anno di vita è stato ricchissimo di sorprese ed esperienze, è stato formativo ed interessante, non mi dispiacerebbe continuare la mia esistenza così.

Ivan Cotroneo si è ispirato a The Breakfast Club, Noi siamo infinito e (500) giorni insieme prima di realizzare Un bacio. Quale di questi film hai visto e quale ti ha ispirato maggiormente?

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Antonio, Blu e Lorenzo

Fra i film sopra citati ho visto solo “Noi siamo infinito” ma non per prepararmi ad “Un bacio”. I film che credo mi abbiano preparato a questa esperienza sono stati “La vita di Adele”, “Mommy” e “Moonrise kingdom” insieme ad altri che sono riusciti in qualche modo ad indicarmi dei prototipi interessanti per il personaggio e per i temi trattati.

Come si può diffondere un atteggiamento di accettazione, e non di tolleranza, nei confronti del “diverso”? Qual’è la tua opinione?

Io credo che si debba sostituire la paura con la curiosità. Accettando che ogni singola persona è ‘diversa’ e per questo unica, l’uomo sarebbe in grado di creare una realtà sociale di rispetto reciproco senza ricercare negli altri quella proiezione di sé che poi erroneamente chiama ‘normalità’.

Quali motivazioni potrebbero spingere il pubblico ad entrare in sala per vedere Un bacio?

Gli adulti possono trovare in “Un bacio” un filo conduttore con la mia generazione, spunti di comunicazione con questa realtà che troppo spesso giudicano senza intravedere quella meravigliosa forza che reprimono con il loro pregiudizio. I ragazzi scopriranno nel film un invito a non aver paura, a vivere, a prendersi il tempo necessario per scoprire sé stessi senza essere attanagliati dalle mille etichette che imperversano nell’ambiente scolastico (e fuori).

Qual’è il ricordo piú importante e significativo per te di questa esperienza?

Il Tour di anteprime nelle scuole è stata una delle situazioni più significative. Vedere dei ragazzi in piedi, davanti ad altri trecento coetanei, capaci di esorcizzare le loro paure raccontando le loro storie mi ha colpito profondamente.

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