Scuola, intesa Governo-Regioni sulle nuove regole anti-COVID

azzolina Scuola
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Con un solo positivo al Coronavirus in classe, la scuola resterà aperta. Lunedì ci sarà un nuovo incontro tra Governo e Regioni

Le scuole riapriranno e non richiuderanno così facilmente come molti prevedono. Nel protocollo ISS stabilito la gestione di eventuali casi di Coronavirus a scuola, approvato ieri dalla Conferenza unificata stato-regioni-enti locali, c’è un’appendice riguardo al caso singolo. Infatti, si è stabilito di comune accordo che, nel caso in cui ci sia un solo caso positivo al virus in una data classe, la scuola resterà aperta. La valutazione spetterà di diritto all’ASL, la decisione sarà presa dal punto di vista territoriale.

Ieri sono stati registrati altri 1462 casi positivi, ancora in aumento rispetto a Giovedì. C’è, però, il nuovo record di tamponi effettuati, ovvero più di 97 mila. La tendenza però non può che preoccupare. Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, invita però alla fiducia: “Quando sarà necessario interverremo subito con i medici e le ASL, tamponi per tutti per garantire il massimo della sicurezza. Questo protocollo rafforza i meccanismi di prevenzione e intervento.

Ma al piano condiviso dal Governo con regioni, province e comuni manca ancora un tassello: quello dei trasporti. Nell’ultimo tavolo tecnico al ministero dei Trasporti, è stato discusso un documento che prevede di derogare al distanziamento, consentendo di riempire i mezzi fino all’80% della capienza (ora viaggiano al 50%). Gli enti locali vorrebbero che il Governo fornisca ulteriori risorse per finanziare i servizi aggiuntivi. Inoltre hanno chiesto che le nuove regole siano applicate a tutto il trasporto pubblico locale, compreso quello ferroviario.