Sea Watch, Corte di Strasburgo: sì all’assistenza, no allo sbarco



Sea Watch 3 Carola Rackete Matteo Salvini
Immagine da Pixabay

La corte europea dei diritti dell’uomo si pronuncia sul caso Sea Watch. Salvini spiega: “Concederò lo sbarco solo ad una condizione”

La Corte di Strasburgo prende posizione in merito al caso Sea Watch: richiede all’Italia di “assicurare ai ricorrenti cure mediche adeguate, cibo e acqua“. Non accoglie, però, l’appello dei ricorrenti di poter sbarcare il Italia.

Matteo Salvini insiste: “In Italia abbiamo già accolto e speso anche troppo“. Poi, il ministro dell’interno aggiunge che concederà l’autorizzazione all’attracco a Siracusa solo se la Germania (stato a cui si riferisce l’organizzazione umanitaria) e l’Olanda (stata di cui la nave porta la bandiera) si prenderanno le loro responsabilità.

Anche Macron si pronuncia sulla situazione, consigliando l’applicazione di tre principi: “Sbarco nel porto più vicino, cioè l’Italia. Distribuzione, dal quale la Francia non si è mai sottratta, e il diritto, fare in modo cioè che le ong rispettino le regole

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