Stallone: “Ecco cosa aspettarvi da Rambo V”



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A 37 anni dal primo film della saga, Sylvester Stallone tornerà entro l’anno a vestire i panni di Rambo. Ecco come ha presentato il quinto capitolo

Sylvester Stallone: “Il mio Rambo vola in Messico”

Nel rapporto tra cinema e Storia la saga di Rambo ha sempre sostenuto una posizione di denuncia sociale: attente a ciò che accade nel mondo reale, le quattro pellicole fino ad ora rilasciate hanno sempre offerto una critica feroce alla direzione che la Storia (in particolare quella d’America) stava prendendo in quel giro di anni.

Nel primo capitolo, datato 1982, il personaggio interpretato da Sylvester Stallone è un reduce dalla guerra del Vietnam che deve re-inserirsi in un contesto sociale scosso dalla prima grande sconfitta del proprio “sistema-patria”. Tre anni dopo, Rambo è ancora un reduce che questa volta però torna in Vietnam per salvare i soldati americani fatti prigionieri.

E’ nel terzo capitolo della saga che, però, l’America di Rambo fa i conti con il primo nemico storico: richiamato da un convento, l’eroe dovrà salvare il suo vecchio capo che è prigioniero dei russi in Afghanistan.

Arriviamo così al 2008 e a John Rambo dove il protagonista torna ad essere difensore dei più deboli: nella fattispecie in Birmania, dove un pacifico gruppo etnico è oppresso da un regime crudele e violento.

Ecco come sarà Rambo V

Vista la sua sostanziale attenzione alla Storia, è naturale aspettarsi una critica feroce al sistema-America anche da Rambo V.

Sylvester Stallone, 73 anni, presentava così a Venezia l’ultima fatica del suo personaggio:

Sono sempre attento all’inserimento di chi ha combattuto per l’america in culture e terre lontane. e poi c’e’ il tema dei cartelli della droga.

Ancora:

Lo scenario sara’ quello al confine tra il messico e la california -un richiamo-, diciamo pure un muro che in questa epoca ci dice qualcosa

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