La Tassazione della Criptovaluta in Italia – Tutto quello che c’è da sapere



criptovalute

L’incremento dell’interesse per la criptovaluta ha fatto salire alle stelle il suo valore e Bitcoin ha raggiunto il suo più alto valore a circa 20.000 dollari

Sono tanti i libri che hanno cambiato l’Umanità. Dalla Bibbia a L’origine delle specie di Darwin, queste pubblicazioni sono pietre miliari dell’esistenza umana e hanno mutato il modo in cui pensiamo e viviamo. Un’altra pubblicazione che ha cambiato il mondo è quello che viene chiamato il Libro Bianco sul Bitcoin scritto da una persona dall’identità ignota che si cela dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il suo sviluppo del Bitcoin e quel libro bianco che l’accompagna, è diventato il punto di partenza delle valute digitali, districando i pagamenti da un sistema decentralizzato e rendendoli più sicuri e più convenienti.

L’incremento dell’interesse per la criptovaluta ha fatto salire alle stelle il suo valore e Bitcoin ha raggiunto il suo più alto valore a circa 20.000 dollari. Attualmente, il prezzo è all’incirca di 9.000 dollari, con gli ultimi dieci anni che hanno visto le criptovalute captare l’interesse sia dei buyer sia di chi fa trading. Nonostante ciò, prima che le parti possano tuffarsi in questo mondo promettente e talora confuso, in possesso del loro portafoglio Bitcoin della Luno e del loro manuale per principianti sulla criptovaluta, devono capire come vengono tassate le criptovalute. Potrebbe non essere l’argomento più attraente per chi fa trading, ma è importante. Di seguito sono riportate le attuali norme fiscali in Italia per le criptovalute.

Tassazione della Criptovaluta in Italia

Un problema con la criptovaluta è il capire come dovrebbe essere tassata. Ricorrendo ad un approccio ad ampia veduta, è chiaro che nessuno ha preso il controllo del sistema. Le istituzioni dell’Unione Europea tentano di regolamentarla con nuovi metodi, mentre i singoli Stati tentano di reimplementare le esistenti normative fiscali usate per proprie valute del mondo reale. Copiare e incollare le normative fiscali da un luogo all’altro ha, in effetti, sollevato delle critiche. Nel caso dell’Italia, le loro autorità di regolamentazione scelgono di applicare delle normative per la tassazione delle criptovalute che assomigliano alla normativa fiscale sulla valuta estera, in quanto ritengono che le due siano altamente comparabili. Ecco le loro regole semplificate:

  • Lo scambio di criptovaluta in altre valute digitali e reali viene trattato allo stesso modo del trading estero con valuta fiat. Ciò significa che è soggetta ad una tassazione del 26%.
  • Il valore di mercato della loro criptovaluta deve essere riportato annualmente nello stesso modo in cui i residenti italiani devono segnalare le attività all’estero.
  • Alcune operazioni di criptovaluta sono rese esenti dall’IVA

Un altro motivo per cui queste normative copia/incolla sono state derise dagli esperti è dato dal fatto che la criptovaluta non è stabile come le valute fiat, o in questo caso, l’Euro. La volatilità di queste valute digitali rende altamente impraticabile il seguire queste regole e può facilmente condurre a report imprecisi.

Il Nuovo Regime dei Residenti in Italia: Una Scappatoia?

L’Italia, come molti altri Paesi, ha potenziato delle strategie per attirare persone ad alto reddito. Uno di questi è il loro Regime di Nuovi Residenti. In questo regime, i nuovi e ricchi residenti in Italia continueranno a pagare le tasse sul denaro guadagnato in Italia, ma non sono tenuti a dover pagare le tasse su un business estero se corrispondono una tassa di 100.000 Euro. Questo ovviamente entra in contatto con la tassazione delle criptovalute in Italia per via della classificazione delle criptovalute quale reddito estero. Ciò ha creato una piccola una scappatoia per le persone ricche che investono in criptovaluta.

In questo momento, è evidente che nessuna regola fiscale è stata affinata o standardizzata al di là delle frontiere. L’argomento non è facile da affrontare e trovare le migliori e più eque norme fiscali potrebbe richiedere del tempo. Per tale motivo, potrebbe essere una saggia idea prevedere dei cambiamenti nonché un aumento della condivisione delle informazioni tra i Paesi e le organizzazioni pertinenti.

Leggi anche