Cincinnati, gli animalisti organizzano una veglia per il gorilla Harambe e accusano il direttore dello zoo. Intanto sul web scoppia la polemica: “I responsabili sono i genitori del bambino”

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“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”. M. K. “Mahatma”Gandhi

L’uomo fa progressi in tutti i campi, ma sulla strada che porta alla tutela degli animali purtroppo resta indietro.

Questa è la storia di Harambe, il nome del gorilla dello zoo di Cincinnati, negli States, che ieri è stato ucciso per trarre in salvo un bambino caduto nel suo recinto. Il bambino di circa quattro anni è caduto nel fossato di poco più di 3 metri, dimora, appunto, del grande gorilla di pianura. Una volta scorto il bambino si sarebbe subito avvicinato a lui, scatenando le urla e il panico generale. harambe

Il gorilla così ha pagato con la sua stessa vita una disattenzione dei genitori del piccolo, un ingiusto destino che feroce si è abbattuto su di lui. Harambe un magnifico esemplare di gorilla a rischio di estinzione di circa 180 chili, ha lasciato un grande vuoto nello zoo di Cincinnati che oggi è nel vortice di numerose polemiche.

L’indignazione è tanta e sui social si scatena la bufera per l’esecuzione del gorilla, per moltissimi navigatori del web Harambe avrebbe dovuto essere risparmiato, perchè non intendeva far male al bimbo. Sul banco degli imputati degli attivisti anche il direttore dello zoo, Thane Maynard, colpevole di aver dato il via libera alla soppressione nonostante la situazione non lo rendesse necessario. Secondo alcuni testimoni infatti Harambe si stava mostrando in atteggiamenti gentili e protettivi con il bimbo.

Maynard però ha risposto alle accuse dichiarando che il gorilla era agitato e disorientato e avrebbe potuto spaccare la testa del piccolo con una sola mano. Inoltre ha spiegato come sia stata più sensata la decisione di non usare dardi tranquillanti, in quanto non avrebbero avuto un effetto immediato, con il rischio di peggiorare una situazione già complicata. Centinaia le persone accorse davanti allo zoo di Cincinnati, dove si è celebrata una veglia organizzata dagli animalisti per ricordare il gigante buono Harambe. “Siamo distrutti per la perdita di Harambe, ma in gioco c’era la vita di un bambino e bisognava prendere una decisione il più in fretta possibile”.

Harambe aveva compiuto 17 anni il giorno prima della sua soppressione ed era stato spedito a Cincinnati due anni fa per potersi riprodurre e mettere su famiglia.

Le domande che scatenano tanta rabbia e rammarico sono numerose: Com’è possibile che nessuno tra i presenti, nessun esperto, abbia letto come innocui i comportamenti del gorilla? O che nessuno, correttamente istruito in materia, sia stato capace di entrare nella gabbia e interagire con l’animale? I gorilla a differenza degli altri animali presenti all’interno dello zoo sono consapevoli di sé e, per certi versi, sono simili all’uomo negli atteggiamenti e nel modo di interagire tra i propri simili. I gorilla di pianura sono animali delicati, che non attaccano a meno che non siano provocati. Di seguito possiamo notare l’atteggiamento decisamente amichevole di Harambe che lentamente si avvicina al bimbo in maniera tutt’altro che aggressiva. Intanto la preoccupazione degli amanti degli animali ora è quella di fare tutto il possibile per preservare una specie già a rischio. Su Facebook gli animalisti hanno aperto una pagina chiamata “Justice for Harambe” e creato una petizione per organizzare una protesta contro lo zoo.

https://www.youtube.com/watch?v=UBeVfQtSD2k

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