Il presidente Trump è sotto di 11 punti rispetto a Biden. Infuriato per il flop di Tulsa il presidente annuncia di aver declassato il capo della campagna elettorale

Donald Trump annuncia via Twitter il suo campaign manager Brad Parscale dopo il flop di pubblico al comizio di Tulsa e l’inarrestabile crollo nei sondaggi per la cattiva gestione di una pandemia che in Usa ha causato oltre 137 mila morti e gelato il boom economico, suo principale cavallo di battaglia per la rielezione. La tendenza negativa è confermata anche da due recenti rilevazioni nazionali. Secondo la Quinnipiac University è in svantaggio di 15 punti su Joe Biden (52% a 37%), stando a Nbc-Wall Street Journal di 11 punti (51% a 40%), benché il tycoon mantenga la maggioranza delle preferenze sul fronte dell’economia (54%). Il New York Times ha invece scritto che la campagna di Joe Biden ha annunciato di aver iniziato il mese di luglio con 242 milioni di dollari in cassa, riducendo così il gap con quella di Trump (295 milioni).

Se si votasse oggi, l’ex vicepresidente vincerebbe anche se i sondaggi avessero gli stessi errori del 2016. Biden inoltre sta riducendo il gap finanziario perché i grandi donatori stanno facendo quadrato intorno a lui. Ma mancano ancora quasi quattro mesi e tutto resta possibile. Per questo Trump non ha esitato a rimuovere Parscale, come fece nel giugno 2016 con l’allora suo campaign manager Corey Lewandowski, sostituito con Paul Manafort, che peraltro durò solo un paio di mesi prima di dimettersi per i suoi rapporti sospetti con il presidente ucraino Viktor Yanukovich e il suo partito filorusso. E’ stato lui stesso ad annunciarlo sui suoi account social, spiegando che Brad Parscale resterà nella campagna come senior adviser per le operazioni digitali e la gestione dei dati, mentre il suo posto sarà preso dal vice, Bill Stepien.