Unione Europea, avviata la procedura d’infrazione contro l’Italia



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La Commissione dell’Unione Europea ha ufficialmente avviato la procedura d’infrazione. La UE ha gelato l’Italia a causa del debito eccessivo

Niente da fare, la clemenza dalle parti dell’Unione Europea non è di casa. La procedura d’infrazione già minacciata ai danni dell’Italia questa volta è realtà. Nel rapporto sul debito italiano, la Commissione UE ha giustificato l’avvio della sanzione per debito eccessivo nei confronti del Belpaese. L’Italia ha violato le regole e le recenti misure prese dal Governo hanno arrecato ulteriori danni allo stato di salute dei conti pubblici. Una situazione che se prima era disastrosa, con l’infuriare dei mercati, ora diventa quasi irreversibile.

Il rallentamento economico spiega solo in parte l’ampio gap. La retromarcia su alcune riforme pro-crescita del passato, come quella delle pensioni, e il deficit proiettato oltre il 3% nel 2020, rappresentano fattori aggravanti.” ha spiegato la stessa Unione Europea in un comunicato.

L’Italia non ha rispettato la regola del debito e una procedura è giustificata, ma non stiamo aprendo la procedura oggi. Prima devono esprimersi gli Stati membri. Ma la questione va al di là della procedura, perché la crescita è quasi al palo. Quando guardiamo all’economia italiana vediamo i danni che stanno facendo le recenti scelte politiche.” ha dichiarato il vicepresidente Valdis Dombrovskis.

Il Commissario Pierre Moscovici, invece, ha spiegato il perché del diverso trattamento nei confronti della Francia: “Lo sforamento del 3% della Francia è solo temporaneo, per un anno, al 3,1% per il 2019 e i criteri di deficit e debito sono rispettati. Dal 2020 il deficit riscende largamente sotto il 3%, al 2,2%.

Mentre, per quanto riguarda la Spagna, dall’Europa hanno completamente chiuso il dossier.

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