usa grecia Rachel Levine
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Secondo Facebook e Twitter, la “fabbrica di troll” made in Russia sarebbe di nuovo operativa per influire sulle Elezioni Presidenziali USA

Ombra Russa sulle Elezioni Presidenziali USA. Come già avvenuto nel 2016, i colossi dei social network Facebook e Twitter hanno segnalato interferenze della cosiddetta “fabbrica di troll” nella corsa alla Casa Bianca. Il gruppo russo sarebbe attivo nel creare una serie di profili falsi e un sito per condizionare l’andamento della campagna elettorale.

Si tratta del primo avviso, con tanto di prove, da parte dei social network riguardo un tentativo di intromissione della Internet Research Agency. In particolare l’intervento della “Peace Data” sarebbe a favore del Presidente uscente Donald Trump ai danni del suo rivale Joe Biden. Secondo la commissione del Senato che si occupa di intelligence, già nelle scorse elezioni alcuni uomini del tycoon avrebbero avuto contatti con funzionari russi.

Secondo Facebook, l’Internet Research Agency finora avrebbe creato solo 13 profili falsi e due pagine dedicate alla promozione di Peace Data: le pagine erano comunque seguite da 14mila persone. Facebook, secondo “Il Post”, ha detto inoltre di aver contattato quasi 200 persone che avevano avuto collegamenti con la rete. L’FBI ha poi confermato il coinvolgimento del gruppo collegato alla Russia e ha dichiarato che “ha fornito informazioni su questa materia per proteggersi meglio dalle minacce alla sicurezza della nazione e ai nostri processi democratici“.