21 gennaio 2019: oggi è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno



Blue Monday

Oggi, 21 gennaio 2019 è il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno: ecco alcuni consigli per superarlo

Ogni terzo lunedì di gennaio, secondo gli esperti cade il Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno. E’ un giorno associato a cattivo umore e tristezza e in effetti ci sono molti fattori che incentivano questo malessere.

Le luci di Natale ormai sono spente, i ricordi sono invece sempre più accesi e i chili in più dovuti alle feste si fanno sentire. A questo si aggiunge il peso della routine e la necessità di darsi da fare. A identificare questo giorno, nel 2005 è stato il dottor Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, con una formula matematica che incrociava alcune variabili. Tra queste il meteo, i sensi di colpa per il Natale e il calo motivazionale. Il Blue Monday cade proprio in inverno, come conseguenza della nota depressione invernale che avvolge tutti. L’inverno è la stagione in cui ci si sente più stanchi e lo conferma anche una recente ricerca, “Vita ed Energia: i bioritmi degli italiani”, condotta da Astra Ricerche e promossa da Almond Board of California. Meno di un intervistato su 5 ha dichiarato di sentirsi carico di energie come in primavera o in estate.

Ecco le soluzioni

Gli esperti però hanno promosso una serie di accorgimenti che possono aiutare a superare tale torpore. Ecco cosa si potrebbe fare:

  • Attività fisica
  • Uscire con gli amici
  • Concedersi qualche sfizio a tavola; in questo caso può essere utile cambiare la dieta inserendo alcuni nutrienti che possono far diminuire la stanchezza: ad esempio le mandorle che contengono niacina (vitamina B3), acido folico, ferro, riboflavina (vitamina B2) e magnesio; o uova e cereali integrali, che contengono sostanze che aiutano la produzione di seratonina, l’ormone del benessere del nostro cervello.

Si potrebbe però anche trovare una soluzione molto più semplice: abbracciarsi. Gli abbracci sono un vero e proprio rimedio universale. A spiegarlo l’esperto Francesco Bruno dell’Università Sapienza di Roma, autore insieme a Sonia Canterini di “La scienza degli abbracci”. La salute con gli abbracci migliora notevolmente: si produce ossitocina, si riducono i livelli di stress, si prevengono i problemi cardiovascolari e le infezioni. Si possono sprigionare così notevoli emozioni positive. Inoltre il 21 gennaio cade anche la Giornata degli Abbracci e si può ottimizzare la cosa, unendo il problema alla soluzione.

Leggi anche