Accadde Oggi: tanti auguri a David Lynch, maestro dell’orrore surreale



Lynch
David Lynch

Oggi, il maestro del cinema David Lynch compie ben 73 anni. Alle spalle, una carriera incredibile, segnata da film e serie TV storiche

David Lynch. Chiunque, anche i non cinefili, avrà sicuramente sentito pronunciare queste due parole. Stiamo parlando di uno dei “maestri” della cosiddetta settima arteun’icona portante che ha sconvolto l’immaginario cinematografico novecentesco e lo ha rivoluzionato.

Il mitico maestro, oggi, festeggia i suoi 73 anni. E come non poter festeggiare uno dei maestri più grandi della storia del cinema? Il suo cinema, caratterizzato da due componenti essenziali, ovvero il surrealismo e il gusto per il grottesco e per il no-sense.

Dopo la nascita, inizia gli studi di disegno alla Pennsylvania School of Fine Arts nel 1966 per poi dedicarsi con sempre maggior impegno alla settima arte. Qui inizia inoltre a fare le prime esperienze con la macchina da presa. Il suo primo cortometraggio, dal titolo Six Figures Getting Sick, viene proiettato all’esibizione di fine anno e vince il concorso cinematografico annuale dell’accademia.

Nel 1971, Lynch si sposta a Los Angeles per frequentare il conservatorio dell’American Film Institute. Qui, dopo una serie di cortometraggi ha l’occasione di realizzare il suo primo lungometraggio per l’American Film Institute, ovvero Eraserhead.

Da qui in poi, si può parlare solo di successi. Con The Elephant Man, Velluto Blu e Mulholland Drive riceve tre nomination agli Oscar, mentre con Cuore Selvaggio riceve la rinomata Palma d’Oro a Cannes.
Inutile dire che, con Twin Peaks, collabora alla produzione della nuova cinematografia seriale, innestando un formato tutto nuovo.

Un genio d’altri tempi, uno sperimentatore e un innovatore come pochi. Ha appeso la cinepresa “al chiodo” già nel 2006, dopo Inland Empire. Dopo oltre 10 anni, però, è tornato alla ribalta come una faina, con la terza serie di Twin Peaks e (poco tempo fa) con un suo nuovo corto, Ant Head.

Ne auspichiamo il ritorno ancora una volta, su larga scala. Manchi incredibilmente, David, su queste sponde. Tanti cari auguri.

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