Adrian, il toccante monologo di Ilenia Pastorelli contro l’omofobia



Ilenia Pastorelli
Da una scena del film "Benedetta Follia"

Nel cast fisso di Adrian c’è anche l’attrice Ilenia Pastorelli che ieri sera, nei panni della “barista”, ci ha regalato un toccante monologo su omofobia e sessismo

Ilenia Pastorelli contro l’omofobia ad “Adrian”

E’ tornato ieri sera, dopo un primo tentativo non proprio fortunato dal punto di vista degli ascolti la scorsa stagione su Canale 5, “Adrian”, lo show di Adriano Celentano legato all’omonimo cartoon creato proprio dal Molleggiato.

La prima parte del programma ha visto alternarsi sul palco insieme a Celentano alcuni grandi ospiti: primariamente i conduttori televisivi Carlo Conti, Paolo Bonolis, Gerry Scotti, Piero Chiambretti e Massimo Giletti, con i quali Adriano ha riflettuto sulle attuali potenzialità del mezzo televisivo, sempre più attaccato da nuove forme di fruizione. Spazio poi al monologo dell’attrice romana Ilenia Pastorelli (vincitrice di un David di Donatello) che ieri sera ha affrontato i temi del sessismo e dell’omofobia.

La Pastorelli è una presenza fissa dello spettacolo “Adrian”, nei panni della barista e già nella prima tranche del programma (in onda lo scorso Gennaio sempre su Canale 5) ne era stata ospite durante una puntata con un monologo contro la violenza sulle donne.

I passaggi clou del monologo

Nel monologo di ieri sera Ilenia Pastorelli ha messo in luce l’importanza di guardare ad una persona nella sua essenza, rinunciando ad ogni tipo di etichetta (Io sono una persona, prima di essere donna, sono una persona. Le persone non hanno età e non hanno sesso), e ha poi insistito sulla potenza di gesti di gentilezza gratuiti:

l’altro giorno in questo bar dove lavoro è arrivato un cliente, mi ha chiesto un caffè, con me questa persona è stata molto gentile, mi ha fatto sentire felice. Così gli ho fatto un caffè, ma dire caffè non rende l’idea, perché io in quel caffè c’ho messo il sorriso che avevo, la felicità che lui mi aveva procurato

Toccante, infine, il passaggio contro l’omofobia:

“Ad esempio c’è il mio migliore amico che ha una storia d’amore bellissima con una persona. Loro si sono conosciuti ed è scoppiato l’amore. Lui ama davvero questa persona, tanto che tra poco si sposeranno. Purtroppo però i suoi genitori non saranno al matrimonio. Questo perché a loro non va che questa persona non sia anche una donna, ma sia un uomo. Come si può non essere felici per qualcosa di bello, per a celebrazione dell’amore tra persone?”

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