Amici per scelta, teatranti “Pe scagno”



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Amici per scelta, teatranti “Pe scagno”: al Davimus nasce una giovane compagnia teatrale

C’era una volta, tra i meandri nascosti dell’UNISA, una facoltà molto particolare: il Davimus (Discipline delle Arti Visive, Musica e Spettacolo). A popolarla sono studenti che amano l’arte, il cinema, la musica e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo, quel mondo incantato che sembra impossibile da raggiungere, ma con cui siamo a contatto quotidianamente.

Ed è proprio la passione, in questo caso per il teatro, che ha spinto otto studenti che frequentano l’Anno 2014/2015 a creare un nuovo progetto: la fondazione della compagnia teatrale “Pe scagno“. Da citare sono i membri fondatori, pe scagnoMarcella Troise, Giuliano Colicino e Francesco Romano che hanno avuto l’idea di unire i ragazzi che credevano adatti ad interpretare i ruoli di una tra le commedie più divertenti di Vincenzo Salemme: “Premiata pasticceria Bellavista“, messo in scena per la prima volta nel 1997.

Protagonisti sono tre barboni, Gelsomina (Rosita De Angelis), Carmine (Antonio Ruggiero) e Memoria (Francesco Romano) e i proprietari di una pasticceria, Ermanno (Pasquale Sbarra) e Giuditta Bellavista (Marcella Troise); i due devono obbedire agli ordini della mamma, sofferente di diabete, che continua a controllarli tramite un megafono collocato nel negozio. Ermanno ha una relazione segreta con Romina (Elisa Romano) e Giuditta con Aldo (Giuliano Colicino), anch’egli pasticciere, ma interessato solo ai suoi soldi, tanto da avere un amante, Rosa (Naomi Luciano). Lo spettacolo sarà rappresentato il 2 maggio, presso il Teatro Don Peppe Diana di Portici. Le prove si stanno svolgendo tra le classi e i corridoi universitari, con la guida di colei che è stata nominata dalla stessa compagnia regista, Marcella Troise e la direttrice artistica, Alessia Primativo.

È sicuramente da apprezzare lo sforzo che questi giovani ragazzi stanno facendo per cercare di raggiungere un sogno, un obiettivo che magari li porterà lontano. Si spera, quindi, che la favola abbia un lieto fine e che questi amici, ritrovatisi “pe scagno” a diventare teatranti, abbiano un  roseo futuro.

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