Amore di papà, in preordine il primo romanzo di Grazia De Gennaro

Amore di papà
copertina a cura di WritersEditor

Il primo romanzo della giornalista Grazia De Gennaro, “Amore di papà”, è ora in preordine sul sito della Casa Editrice Writers Editor. Scopriamo di più

Da martedì 21 maggio è in preordine il primo romanzo della giornalista Grazia De Gennaro, che si intitola “Amore di papà”.

L’opera è disponibile qui nello store Casa Editrice Writers Editor. Con una semplice procedura sarà possibile prenotare la propria copia, in attesa dell’uscita ufficiale.

La storia di Nadia e Sofia

Da sempre attivista per difendere i diritti delle donne, Grazia racconta la storia dolorosa, ma anche piena di speranza delle due sorellastre Sofia e Nadia. 

Il legame fra loro è sincero e speciale, fatto di una grande tenerezza e devozione l’una per l’altra, che costituirà uno dei capisaldi della narrazione.

Le bambine sono vittime della violenza del loro padre, l’imprenditore Maurizio Petrucci, che soverchia anche la mamma. In famiglia riguardo a ciò si mantiene il più serrato silenzio.

Il fenomeno della violenza domestica sulle donne è una delle tante declinazioni: dati alla mano i primi aggressori infatti non sono sconosciuti per la strada, come spesso si pensa, bensì padri, fidanzati e mariti. 

Un orrore consumato fra le mura casalinghe e ricordato dalla voce della piccola Nadia, che ha subito una forma più subdola, ma ugualmente grave, di abuso: la violenza assistita. 

Intorno alle due bambine anche altre figure significative: il personaggio della zia Laura, che le salverà da un destino atroce ed il piccolo Arturo, loro vicino di casa, testimone chiave di tutta al vicenda.

“Ho preso spunto da tutti i casi di cronaca, in particolare concentrandomi sulle emozioni provate dalle vittime” ha dichiarato l’autrice.

Questa è una storia che vuole sottolineare la forza delle donne, ma non solo: mettere in risalto quel coraggio che deriva dalla sofferenza e l’importanza di riuscire ad andare avanti nella vita, senza continuare a restare incatenate al passato, nonostante le ferite profonde.

Le protagoniste infatti cercheranno di contare su loro stesse riuscendo così a trasformare, come succede per Nadia, quella terribile esperienza in una prospettiva per un futuro luminoso.