Pioggia di critiche contro il giornalista Augias, intervistato da Floris a «diMartedì». Il padre della piccola Fortuna risponde: “Quereliamo Augias, vergognoso quanto ha detto su mia figlia”

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Pioggia di critiche per il giornalista e scrittore Corrado Augias per la sua ultima affermazione su Fortuna Loffredo, la bambina che due anni fu violentata e poi gettata dall’ottavo piano di un palazzo a Caivano. “La guardi bene… Guardi com’è atteggiata, e com’era pettinata, e come sono i boccoli che cadono… Questa è una bambina che a 5-6 anni si atteggia come se ne avesse 16-18. Questo stridore mi fa capire che anche lì si erano un po’ persi i punti di riferimento“. Parole troppo forti, su un così delicato argomento che hanno immediatamente scatenato indignazione e polemiche sui social network, dove si sa, i giudizi sono sempre molto taglienti e diretti. Numerosi utenti di Twitter hanno commentato le parole del noto giornalista: “Augias fermati, nessun boccolo di una bambina di 6 anni può giustificare lo stupro” ed ancora “Atteggiarsi non è dare adito a violenza e omicidio #Fortuna e tutti i piccoli #bambini uccisi #nonhannocolpe #Augias hai toppato!!”.

Augias caso FortunaMa non solo il web sembra avere da ridire, infatti, la dichiarazione “choc” sembra aver portato il padre di Fortuna, Pietro Loffredo, a denunciare il giornalista per diffamazione: “Augias non sa nemmeno quello che dice non sa quante bambine a quattro anni vedono i grandi e vogliono truccarsi o vestirsi come loro. Io ho anche un’altra figlia di cinque anni a cui piace truccarsi, ma questo che vuol dire?- conclude- Augias non è normale se fa un paragone del genere“. Anche Angelo Pisani, legale della famiglia, specifica: “È una vergogna quello che ha detto Augias, perché voleva alludere al fatto che questa bambina di sei anni potesse aver provocato il pedofilo. È una affermazione di una gravità enorme e di un’ignoranza infinita. Squallido disonorare la memoria di una bambina di sei anni violata e poi uccisa. Tanto più vergognoso se a pronunciare in tv giudizi allusivi è un noto, anziano scrittore come Augias”.

Il giornalista romano difende così la sua affermazione: “Insisto a dire che permettere a una bambina di atteggiarsi come una signorinetta è improprio. I bambini devono restare bambini. Non è un giudizio morale, è un giudizio di opportunità su cosa deve essere l’infanzia”. In merito della querela lo scrittore risponde: «Perdono e capisco i genitori della bambina – ha detto – perché il dolore che devono avere provato è immenso e da questo punto di vista gli sono vicino». A chi invece sul web lo accusa di voler giustificare i pedofili con le sue parole, replica: “Questa è una cosa mi indigna profondamente“. Anche Matteo Salvini non si risparmia: “Le parole di Augias sulla bimba violentata e uccisa a Caivano sono parole orribili, si vergogni, chieda scusa in ginocchio alla madre, vada a scusarsi con lei“.

Di rimbalzo, numerose esponenti del movimento femminista, in particolare Paola Tavella, giustificano le parole del giornalista: “Ha dichiarato qualcosa che molte volte noi femministe abbiamo detto e scritto, e cioè che vestire e acconciare le bambine come donne adulte è servitù allo sguardo maschile, fa parte della cultura pedofila e le espone a gravi rischi. Noi femministe abbiamo combattuto le inserzioni pubblicitarie in cui le bambine sono costrette a atteggiarsi come donne sexy, emaciate, imbronciate, truccate. Abbiamo denunciato l’orrore dei concorsi di bellezza per bambine, che sembrano sfilate per pedofili, cataloghi di Barbie in miniatura“.

Di seguito il video della dichiarazione “choc”.

https://www.youtube.com/watch?v=saza9sbBCFU

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