Belpietro, raccolte 123 mila firme per radiarlo dall’OdG

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Sabato 14 novembre 2015. Il day-after l’attentato di Parigi nasce carico di cordoglio, di malessere, di senso di impotenza di fronte alla ferocia degli jihadisti, ma anche di tantissimo becero giornalismo. Caso Belpietro

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È il caso del quotidiano “Libero”, diretto da Maurizio Belpietro, che ha pensato bene di utilizzare come titolo di pagina: “Bastardi Islamici“.

Subito è scattata dal mondo della carta stampata, della cultura,e anche della politica, una condanna unanime alla tipologia di titolo scelta dal direttore di Libero.

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Belpietro, raccolte 123 mila firme per radiarlo dall’Odg

La critica più aspra è arrivata dal vignettista Vauro Senesi che nel corso del programma televisivo “L’aria che Tira” ha dichiarato “E il signor Belpietro? Quando lo arrestiamo il signor Belpietro che scrive un titolo grosso così con ‘Bastardi islamici’? Il signor Belpietro mette a rischio la mia sicurezza e la sicurezza di ognuno di noi, inneggiando con questo titolo all’odio culturale

Intanto, lunedì 16 novembre, il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Enzo Iacopino ha deciso di lanciare una petizione via Change.org per radiare Maurizio Belpietro, appunto, dall’Odg.

Il Presidente ha giustificato così il lancio della petizione, qualora qualcuno trovasse anche il bisogno di giustificare un atto dovuto e responsabile come questo, dichiarando: “Il quotidiano Libero, il giorno successivo alla strage di Parigi, operata da terroristi anti-occidentali, ha dedicato la sua prima pagina ad un servizio anti-islamico intitolato ‘Bastardi islamici’, contravvenendo a tutte le norme della deontologia professionale in materia di incitamento all’odio razziale e di correttezza dell’informazione.

Il servizio è firmato dal direttore del giornale, Maurizio Belpietro che è indegno di rimanere un giorno di più nell’Ordine professionale. Dopo l’ignobile titolo fatto in prima pagina da Libero all’indomani della strage di Parigi, chiediamo la radiazione immediata di Maurizio Belpietro dall’Ordine dei Giornalisti”

La petizione, in poco meno di una settimana, è arrivata a 122.291 firme, e ne mancano poco meno di 30 mila per raggiungere l’obiettivo prefissato da Iacopino.

Sempre a proposito del titolo del quotidiano diretto da Belpietro, importanti dichiarazioni sono arrivate da Wallerand de Saint-Juste, il capolista del Front Nationàl (la Lega Nord in salsa francese) alle prossime elezioni nella regione di Parigi: “Chi confonde i terroristi con i musulmani è stronzo. “Bastardi islamici”? È sbagliato parlare in questi termini”

Belpietro, intanto, sul blog di Libero, tenta goffamente di giustificarsi, scrivendo: “La Francia ieri si è svegliata con le notizie del blitz delle teste di cuoio contro i terroristi islamici e in tutta Europa, Italia compresa, si è seguito in tv l’evolversi dell’assedio di Saint Denis. Tuttavia, mentre in ogni diretta televisiva si parlava dell’azione delle forze speciali francesi e di quella ragazza che ha scelto di farsi esplodere per evitare l’arresto, Maryan Ismail si preoccupava di far sapere a tutti di aver organizzato a Milano una fiaccolata sotto la sede di Libero. Sì, avete letto bene. Un raduno davanti alla redazione perché io e i colleghi chiedessimo scusa ai musulmani per il titolo di sabato scorso, «Bastardi islamici». Mentre in Europa ci sono tizi che, nel nome di Allah, vanno in giro ad ammazzare centinaia di persone colpevoli di vivere in Occidente – e dunque di andare allo stadio, a teatro o al ristorante -, la signora Ismail si preoccupava del titolo di Libero.

C’è poco da aggiungere, il titolo di Sabato 14 novembre del quotidiano Libero rientrerà tra quelli che con la nobile missione del giornalismo non ha nulla a che fare.

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