Campagna Elettorale, i leader disfano. E tu, cosa abolisci?

lezioni di politica

La campagna elettorale in vista dell’appuntamento con le urne del prossimo 4 Marzo, è entrata nel vivo. I leader dei partiti politici snocciolano i loro programmi di governo, che sembrano improntati sulla parola chiave “abolizione”

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Prima che presentarsi costruttivamente all’appello della sovranità popolare i leader politici, in questi primi febbrili scampoli di campagna elettorale sembrano tutti voler abolire qualcosa.

D’altronde, da che politica è politica, ognuno crede di essere la migliore alternativa. L’informazione li lascia fare e, mentre dall’altra parte del mondo giocano a chi ha il pulsante più grosso, qui da noi si fa il tifo per chi demolisce prima.

Campagna Elettorale e sindrome da abolizione: Renzi ed il canone

La corsa all’abolizione strappa-voto è partita qualche settimana fa, con il leader del Pd che ha annunciato di voler debellare, se eletto, il canone Rai. Interpellato dall’Ansa lo stesso sembra poi aver corretto il tiro: “Non facciamo campagna elettorale sul canone” ha detto, “La questione mi serve per lanciare il tema dell’evasione fiscale con Berlusconi e Salvini”.

La campagna elettorale di destra parte da un no secco al Jobs Act

Dal canto suo, il Cavaliere che proprio domenica ha presentato ufficialmente l’assetto della Destra (con Salvini e Meloni) si dice inorridito dal provvedimento del Jobs Act che, a suo parere, ha contribuito a creare solo nuova disoccupazione. Dal canto suo Renzi, che invece del provvedimento sul lavoro fa uno dei vanti della sua esperienza a Palazzo Chigi risponde, attraverso Radio Capital: “Sarà contento il nordest, il mondo produttivo. Vorrei vedere cosa ne pensano gli imprenditori di tornare al mondo del lavoro del passato”.

Pietro Grasso: i suoi, Liberi ed Uguali anche all’Università

Neppure l’ormai prossimo alla scadenza Presidente del Senato Pietro Grasso, dando voce alla sua coalizione “Liberi ed Uguali” poteva sottrarsi dal partecipare alla disciplina olimpica dell’abolizione: l’inquilino di Palazzo Madama ha proposto, in particolare, la cancellazione delle tasse universitarie; una proposta, questa, definita “trumpiana” dagli oppositori. Speriamo solo che il parallelismo si fermi qui.

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