Carmen Consoli sul palco di Acireale

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L’ultima tappa del tour di Carmen Consoli “L’abitudine di tornare” al PalaTupparello di Acireale

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La “Cantantessa” è tornata sul palco catanese, scatenando l’inferno tra i fans, lo scorso 30 Aprile al PalaTupparello di Acireale. Ricordiamo tutti l’esibizione allo “Zo di Catania” il giorno di Pasqua nel lontano 2010, lo Zo strapieno e lei che entrava in scena con un carrè glicine e la sua Fender rosa. E’ passato un po’ di tempo da quell’ultimo indimenticabile concerto. Questa volta è entrata in scena con un look più sobrio ma allo stesso tempo aggressivo e sofisticato come solo Carmen sa essere. Ha aperto letteralmente le danze con “La signora del quinto piano”, tratta dal suo ultimo album “L’abitudine di tornare”, e alle prime note il pubblico era già in fermento. Quello che ci aspettavamo era una “Cantantessa” carica e vogliosa di regalarci energia allo stato puro. L’energia c’è stata, ma abbiamo assaporato una Carmen più pacata rispetto agli anni passati. Ad incorniciare la scena le sue musiciste donne, Fiamma Cardani (la batterista) e Luciana Luccini (la bassista), che hanno dato un tocco di femminilità in più al contesto. I fans più devoti non sono mancati, molti già alla loro terza tappa del tour, molti dal nord Italia si sono concessi la tappa siciliana per la Consoli.

carmen consoliGodersi un concerto significa anche spegnere lo smartphone, guardare Carmen esibirsi e vivere l’emozione del live. È  fondamentale fruire un’evento in maniera totale e sensazionale, attraverso i propri occhi e non attraverso un display. Quello che porti a casa è ciò che assisti fisicamente essendo lì, davanti all’artista, non può essere soppiantato dal tenere in mano uno smartphone per portare a casa un video che non resta nel cuore come quando lo vivi personalmente. Carmen Consoli è una di quelle artiste che dal vivo riesce, nonostante gli anni, a trasmettere emozioni attraverso la sua musica e i suoi testi elaborati e ricercati.

Un vero artista quando si esibisce non sbaglia mai una nota e questo Carmen lo sa bene, al suo pubblico ha regalato un concerto musicalmente pulito, senza stonature, senza interruzioni, un’artista con la “A maiuscola”.

carmen consoliLa “Cantantessa” si è concessa poche pause, ha tirato avanti per oltre due ore sfoggiando il meglio del suo repertorio, alternando canzoni rock, riprese dall’album “Mediamente isterica” che hanno acceso il palazzetto, e i pezzi in acustica come “Blunotte” della Carmen romantica e malinconica.

Durante il concerto abbiamo avuto modo di vedere un passaggio all’interno di molti temi cui la “Cantantessa” ha deciso di dedicarsi nel corso degli anni, scrivendo pezzi di spessore culturale e trattando problematiche sociali che non sempre vengono prese in considerazione nei testi dei cantautori italiani. Pensiamo ad esempio ad “Esercito silente”, la canzone dedicata ad una Palermo dilaniata dai problemi che la mafia ha inflitto sulla città siciliana. Con la sua ironia tagliente, tra le note allegre ha raccontato con estrema abilità l’omicidio di una donna, che sebbene avesse denunciato il suo aguzzino alle autorità, non fu presa sul serio.  Senza parlare della maestria con cui descrive l’abbandono sull’altare di una donna attraverso le note di “Fiori d’arancio”, e poi ancora “Besame Giuda”, “Confusa e felice”, “Venere” ,“Per niente stanca”, tutte canzoni che hanno rinvigorito una generazione di donne (e non solo), invitandole a non sottomettersi mai, ad andare avanti e poter dire di essere Donne, anch’esse con la D maiuscola.

Foto a cura di Giuseppe Coco

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Updated on 29 July 2021 - 10:01 10:01