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A seguito del fatto che decine di milioni di adulti soffrono d’ansia, questa è definita la malattia mentale più comune. Esistono diversi farmaci per curarla, ma molti possono però creare dipendenza. Di conseguenza, le persone cercano un’alternativa più efficace e mite  

Questo è il motivo per cui il CBD per l’ansia e la depressione è stato oggetto di dibattito pubblico negli ultimi anni. Da quando il Farm Bill 2018 è stato approvato negli Stati Uniti, tutta la canapa è ora legale a livello federale fintanto che è inferiore allo 0,03% di THC. In riferimento a quanto sin qui premesso, vediamo come usare al meglio il CBD per combattere l’ansia. 

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Assumere il CBD per ingestione 

Proprio come non tutti rispondono allo stesso modo ai classici antidepressivi, le esperienze delle persone con il CBD per l’ansia e la depressione sono diverse.  

In questo momento, sembrano tuttavia esserci prove promettenti che il CBD può aiutare a contrastare gli stati d’ansia. Alcuni recenti studi hanno infatti dimostrato che dopo aver usato CBD e farmaci, alcune persone considerano il primo più efficace nella gestione dell’ansia e di altre condizioni simili.  

Detto ciò, è altresì importante sottolineare che esistono diversi modi per assumere il CBD, ma la decisione di utilizzare l’olio estratto dalla cannabis, deve essere subordinata a informazioni dettagliate del prodotto stesso. Fatta questa doverosa premessa, va detto che un primo ottimo modo per consumare gli eliquid contenenti del CBD per combattere l’ansia è attraverso l’ingestione.  

Un individuo nello specifico può assumere la sostanza come normalmente fa con il cibo facendola quindi passa attraverso il normale processo digestivo. Alcuni degli edibili al CBD per l’ansia sono anche le caramelle gommose, biscotti e bevande. I produttori tra l’altro di recente hanno anche introdotto sul mercato delle anche capsule anch’esse da ingerire.  

Optare per l’assunzione sublinguale o buccale del CBD 

Il metodo sublinguale o buccale di assunzione del CBD per contrastare l’ansia viene utilizzato rispettivamente per gli infusi a base di CBD e di caramelle. Nel caso dei primi, si tratta di mettere alcune gocce la lingua, mentre per le seconde basta adagiarle sul lato interno della guancia.  

In entrambi i casi il CBD penetra direttamente nel flusso sanguigno attraverso le membrane mucose che si trovano sotto la lingua e sulla guancia. Il fatto che vada direttamente nel sangue se assunto in questo modo evita il processo di primo passaggio e l’intero processo digestivo. Ciò significa che è possibile godere degli effetti benefici del CBD più velocemente. 

L’assunzione di CBD attraverso il vaping  

Lo svapo con il CBD in sostanza funziona quando l’olio appositamente realizzato viene vaporizzato utilizzando un dispositivo a batteria. Lo svapo tra l’altro ha il vantaggio di essere ad azione rapida; infatti, si stima che il CBD inizi ad agire circa quattro minuti dopo essere entrato nei polmoni.  

Ciò significa che è il modo migliore per assumere il CBD per gli attacchi di panico o in presenza di evidenti stati d’ansia. L’altro vantaggio è che lo svapo ha il più alto livello di biodisponibilità e i suoi effetti si fanno sentire intensamente.  

Uno svantaggio dello svapo è tuttavia legato al fatto che gli effetti del CBD non durano a lungo. Ciò significa che una persona che ha una predisposizione generalmente ansiosa durante il giorno non ne trarrà beneficio a metà giornata se la assume al mattino. 

Il dosaggio ideale di CBD per contrastare l’ansia 
Alla domanda qual è il giusto dosaggio di CBD per l’ansia, la risposta non è difficile da fornire; infatti, proprio come una vitamina o un integratore alimentare, le indicazioni verranno stampate direttamente sulla bottiglia o sulla confezione.  

Quando si tratta di CBD per ansia e depressione, i risultati possono tuttavia variare a seconda della persona. Inoltre, ogni prodotto avrà quantità diverse di CBD. Per quanto riguarda il dosaggio del CBD per l’ansia, il livello in mg del prodotto è determinante ed è subordinato a fattori ordinari come il peso e la chimica del corpo.  

Esistono inoltre sette diverse mutazioni note dei recettori dei cannabinoidi presenti naturalmente nell’organismo umano e ogni mutazione reagisce in modo diverso al CBD, quindi ogni individuo deve considerare un dosaggio diverso.  

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