1 Agosto 2025 - 11:59

Cetara, raffica di multe contro l’uso scorretto dei pass disabili

I contravventori utilizzavano in modo illecito i contrassegni disabili esposti sul parabrezza per evitare il pagamento della sosta o occupare abusivamente gli stalli riservati

Cetara Contadini Pescatori (1)

Task force in azione a Cetara per contrastare l’utilizzo improprio dei permessi di invalidità destinati alla sosta nelle aree riservate. La Polizia Municipale, guidata dalla comandante Raffaella De Santis, ha già elevato circa 50 sanzioni amministrative dall’inizio dell’estate nei confronti di persone che hanno sfruttato i pass per invalidi per raggiungere il mare e parcheggiare, anche in assenza del titolare effettivo del permesso.

I provvedimenti adottati

I contravventori, in prevalenza provenienti dall’area del napoletano, utilizzavano in modo illecito i contrassegni disabili esposti sul parabrezza per evitare il pagamento della sosta o occupare abusivamente gli stalli riservati. Per ognuno di loro è scattata una sanzione di 168 euro, oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente, come previsto dalle recenti modifiche al Codice della Strada.

Le verifiche, intensificate soprattutto nei fine settimana, sono scattate su segnalazione degli ausiliari alla viabilità. Gli agenti della Municipale hanno così potuto accertare numerose violazioni dell’articolo 188 del Codice della Strada, che disciplina l’utilizzo dei contrassegni per disabili.

Le parole del Sindaco

«Tutte le persone sanzionate si erano recate al mare senza il titolare del permesso» – spiega il sindaco Fortunato Della Monica – «Sin dai primi giorni d’estate abbiamo rilevato un numero anomalo di auto con contrassegno disabili sia negli stalli riservati sia nelle aree di sosta generiche».

«È così scattato un controllo mirato, nato da una specifica volontà dell’Amministrazione Comunale e del consigliere delegato alla viabilità, Luigi Carobene, per tutelare i cittadini con disabilità che desiderano trascorrere una giornata al mare a Cetara. Non è giusto che chi ha diritto al parcheggio riservato debba rinunciare, perché qualcun altro ne abusa utilizzando il pass di un familiare in modo fraudolento».