Servizi segreti

Elisabetta Belloni è la prima donna in Italia nominata al vertice dei servizi segreti, ma come funzionano e come operano questi organi speciali dello Stato?

servizi segreti italiani sono l’insieme degli organi e delle autorità dei servizi segreti della Repubblica Italiana. Hanno il compito di assicurare le attività informative volte alla salvaguardia della Repubblica Italiana da pericoli e minacce provenienti sia dall’interno sia dall’esterno del Paese. Nel corso della storia hanno subito un’evoluzione che è andata avanti sino a stabilire l’assetto odierno.

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La riforma del sistema

L’intero sistema fu profondamente riformato ancora una volta nel 2007 e fu creato il Servizio di informazione per la sicurezza della Repubblica (SISR), un organo che fa da raccordo tra le istituzioni politiche e gli enti esecutivi che si occupano di informazioni e sicurezza nazionale. Ne fanno parte il presidente del Consiglio, l’Autorità delegata dal presidente, il CISR , il DIS, l’AISE e l’AISI.

AISE e AISI

L’AISE prima si occupa delle minacce alle istituzioni democratiche e agli interessi nazionali, e di fare controspionaggio all’interno del territorio italiano. L’AISI invece si occupa delle minacce che provengono dall’esterno, e di fare controspionaggio fuori dal territorio italiano.

DIS e CISR

Il DIS si occupa di coordinare le attività delle due agenzie ed è anche una sorta di “cabina di regia” del presidente del Consiglio o dell’Autorità delegata: tra le sue funzioni c’è anche quella di coordinare le informazioni che riguardano la sicurezza informatica del paese.

L’Autorità delegata viene scelta dal presidente del Consiglio che gli affida i compiti di gestione del sistema, e può essere un sottosegretario o un ministro senza portafoglio. L’Autorità delegata è comunque tenuta a confrontarsi costantemente con il presidente del Consiglio e informarlo sul lavoro che svolge.

Infine, il CISR è un organismo di cui fanno parte i ministri più importanti (Esteri, Interni, Difesa, Giustizia, Economia, Sviluppo economico) e si occupa di deliberare il bilancio delle varie agenzie e dipartimenti, e di fare proposte utili alle attività dei ministeri.

Il COPASIR

C’è anche un altro organo molto importante che non fa parte del SISR, ma che lo controlla: è il COPASIR (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica), di cui fanno parte 5 deputati e 5 senatori. Questi ultimi vengono scelti in modo tale da riflettere il peso politico sia della maggioranza che dell’opposizione. Il COPASIR si occupa di controllare le attività dei servizi segreti e di verificare che siano svolte nel rispetto delle leggi e nell’interesse della nazione. Per svolgere la sua funzione di controllo, il COPASIR ha ampi spazi di manovra. Può acquisire informazioni e documenti tanto dal SISR quanto dai magistrati, e può chiedere di ascoltare tutti i principali responsabili del sistema dei servizi segreti.

Il cambio di strategia dei servizi

Negli ultimi anni l’attività svolta dai servizi segreti è molto cambiata. Un tempo si basava soprattutto sulla costruzione di un’identità falsa oggi la questione si è fatta più complessa a causa di internet e dei social network, che sostanzialmente sono uno strumento di verifica a disposizione di tutti. Inoltre, il mondo è profondamente e velocemente cambiato negli ultimi decenni, e di conseguenza anche le attività di raccolta delle informazioni. I servizi si sono dovuti aggiornare con dei sistemi informatici in grado di stare al passo con i tempi al fine di far fronte alle possibili minacce per il nostro Paese.

La nomina di Elisabetta Belloni al vertice dei DIS

Elisabetta Belloni è il nuovo Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. È la prima donna alla guida di una struttura dell’intelligence. La nomina decisa dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, è arrivata sostituendo l’attuale capo del Dis, prefetto Gennaro Vecchione il cui incarico sarebbe scaduto nel 2022.

L’esperienza sul campo

L’ambasciatore Belloni, romana, 63 anni, è segretario generale della Farnesina dal maggio del 2016, prima donna a rivestire tale ruolo. In carriera diplomatica dal 1985, ha ricoperto numerosi incarichi. Si era fatta notare da capo dell’Unità di Crisi quando nel 2004 affrontò la tragedia dello tsunami nel sudest asiatico con migliaia di turisti italiani in zona e in seguito i casi dei sequestrati in Iraq e Afghanistan.

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