Conte furioso:”Tifosi ignoranti e senza valori, deluso da Agnelli”



Conte
Da canale youtube "Inter"

Il tecnico dell’Inter nella conferenza pre Inter-Juventus parla della petizione lanciata per rimuovere la sua stella dalla Walk of Fame bianconera

Sarà la tensione per la partita di domani o gli strascichi della sconfitta di Barcellona, ma quello che si presenta in conferenza stampa è un Antonio Conte che ne ha per tutti: dal razzismo in Italia fino alla questione recente della petizione per togliere la “sua” stella dalla  Walk of Fame del Juventus.

Nei giorni scorsi, infatti, sul web, è stata lanciata una petizione da alcuni tifosi bianconeri, che visto il passaggio in neroazzurro dell’ex capitano e allenatore salentino, hanno proposto la rimozione della stella del tecnico dalla Walk of Fame dello Stadium. In poco tempo sono state raccolte ben 15.000 firme.

A spegnere le polemiche, poi, è intervenuto addirittura Andrea Agnelli che in una nota si è espresso contrariamente a questa petizione , in quanto, Conte, rappresenta una bandiera del club e che “la storia non si cancella”.

Proprio le parole di Agnelli hanno fatto infuriare Conte che su questo tema è un fiume in piena:” A me dispiace che Agnelli sia intervenuto in questa cosa, sinceramente. Intervenendo ha dato importanza a una proposta becera, volgare, priva di insegnamento e valori. Ha dato spazio all’ignoranza. Io questo argomento non devo nemmeno toccarlo. Dieci giorni fa avevo detto che la colpa è dei giornalisti che a volte danno spazio a situazioni becere, che insegnano zero. Anzi, così si aizzano odio e violenza.”

Poi conclude:“Quindi io non devo ringraziare niente e nessuno. Mi sarebbe piaciuto che questi stupidi e ignoranti non avessero alcuno spazio. Non diamo del tifoso a chi ha chiesto di togliere dallo Stadium la mia stella: quelli non sono tifosi, sono ignoranti. Noi abbiamo la fortuna di fare uno sport che è amatissimo nel mondo. Dobbiamo essere di esempio e trasmettere valori positivi. Giochiamo a calcio, che è uno sport. Non è una guerra. A volte ci si dimentica questo.

 

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