Coronavirus presente nel liquido peritoneale: scoperta dell’ospedale di Pisa



coronavirus liquido peritoneale Caltanissetta
immagine da pixabay

Ritrovate tracce di coronavirus anche nel liquido peritoneale in seguito a chirurgia addominale. La scoperta dell’Università di Pisa presto pubblicata su Annals of Surgery

Una scoperta tutta italiana mette in luce la presenza del coronavirus anche nel liquido peritoneale. Ricercatori e medici delle strutture di Chirurgia d’urgenza, Virologia, Microbiologia batteriologica e Medicina d’urgenza e Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (AUOP) hanno identificato – per la prima volta al mondo – il genoma del virus Sars-Cov-2 in un campione di liquido peritoneale, prelevato durante un intervento chirurgico per patologia addominale acuta non perforativa su un paziente affetto da sintomi respiratori per infezione da coronavirus.

Si tratta di una scoperta importante in quanto mette in luce la presenza del virus non solo nell’apparato respiratorio, ma anche in quello gastrointestinale. In questo modo, oltre a comprendere meglio alcuni aspetti della malattia, come ad esempio la via attraverso la quale il virus è arrivato nel liquido peritoneale, potrà mettere in guardia da possibili contagi anche i medici impiegati nella chirurgia addominale ed eventualmente anche in altri distretti.

Al momento, la ricerca è in fase di pubblicazione e ben presto si potranno studiare i risultati ottenuti sull’autorevole rivista scientifica Annals of Surgery. Questi stessi risultati potranno dare il via ad una serie di nuove sperimentazioni per quanto riguarda le vie di diffusione, eliminazione e contagio del coronavirus.

Leggi anche