Costiera Amalfitana e Cilentana: coast to coast on the road con TiNoleggio

costiera amalfitana

Annalisa Milione regala la descrizione di un viaggio itinerante lungo due ineguagliabili bellezze del nostro Paese: la Costiera Amalfitana e la Costa Cilentana

Grazie al racconto di Annalisa Milione, esploriamo lungo un tour di 4 giorni le meravigliose coste Amalfitana e Cilentana.

“Scrivere di un viaggio è molto spesso una narrazione data dalle sensazioni momentanee che un luogo sconosciuto imprime in noi, dal tour on the road tra Costiera Amalfitana e Costa Cilentana con TiNoleggio nasce invece una storia diversa: vivere il proprio territorio e raccontarlo attraverso le emozioni e i ricordi che solo i luoghi del cuore ti sanno regalare.

Prima di partire per un road trip abbiamo cercato l’auto più in linea con le nostre esigenze, come? Detto fatto! Sul portale www.tinoleggio.it abbiamo inserito le informazioni relative a data e luogo di ritiro e consegna, scelto l’auto più interessante e conveniente tra le varie proposte del comparatore e in un attimo il bolide, targato B-rent, che ci avrebbe accompagnato nel nostro viaggio, era lì a Capodichino che ci aspettava!

Dopo aver noleggiato il nostro bolide fiammante (ok lo ammetto era una comoda e funzionale Opel Corsa, ma lasciatemi sognare!) all’Aeroporto di Napoli Capodichino siamo partiti subito verso la Costiera Amalfitana e Costa Cilentana. La nostra prima meta era la costiera Amalfitana e in particolare Amalfi e Positano raggiungibili dopo circa un’ora e trenta.

Appena arrivati in Costa d’Amalfi lo scenario che si apre davanti ai nostri occhi è unico, un susseguirsi di borghi arroccati fra mare e monti, e panorami mozzafiato in grado di stupire ad ogni curva, tanto meravigliosi da essere inseriti nella Lista dei Patrimoni dell’Umanitàdell’Unesco. Una strada panoramica che ci conduce fino a Positano, un piccolissimo quanto affascinante borgo arroccato su un’altura che lascia intravedere il suo profilo a picco sul mare regalando uno scenario da cartolina.

Proseguendo lungo la costa ci si trova davanti un’altra spettacolare realizzazione della natura il Fiordo di Furore, una piccola insenatura scavata dal fiume Schiato e sormontata da un ponte sospeso alto 30 metri. Armatevi di macchina fotografica e di scarpe comode e godetevi la vista del fiordo dalla sua piccola spiaggetta.

Guidare in Costiera è un piacere tra curve e scenari da cartolina con strade che ora sono sospese sul mare blu e un attimo dopo attraversano i piccoli borghi, come nel caso di Amalfi, tappa obbligata e cittadina dalla quale l’intera Costa prende il nome. Qui è possibile ammirare il Complesso monumentale del Duomo che comprende: il Chiostro del Paradiso, la Basilica del Crocifisso (dove ha sede il Museo), la Cripta di S. Andrea e la Cattedrale. Passeggiando lungo le stradine di Amalfi è possibile perdersi tra i negozietti tipici e assaggiare un buon “cuoppo di pesce fritto” direttamente da una delle tante pescherie della zona.

DAY2 – Angoli nascosti della Divina

Un risveglio vista mare dalle magnifiche terrazze panoramiche della Divina ci hanno dato uno sprint in più per partire verso il nostro secondo giorno on the road con TiNoleggio, quindi dopo una abbondante colazione e tanto caffè eravamo pronti ed operativi per partire.

Da Atrani saliamo verso Ravello, a 350 metri di quota, famoso non solo per il magnifico panorama che offre, ma anche per le sue due ville Rufolo e Cimbrone conosciute in tutto il mondo grazie al Festival Internazionale della musica che si tiene ogni anno.

La Costiera Amalfitana è un susseguirsi di piccoli comuni ed è per questo che nell’immaginario collettivo è stata sempre più assimilata come realtà unica. Continuando a percorrere la strada costiera incontriamo Minori e Maiori.  Abbiamo lasciato la nostra auto per percorrere un tratto dell’antica strada che collegava i due comuni attraversando il Sentiero dei Limoni, un luogo dove il tempo scorre lento e ovunque si respira la suggestione del passato.

Stanchi dopo la lunga passeggiata (è un viaggio on the road mica un trekking XD) ci siamo gustati una piacevole delizia al limone (della costiera naturalmente) e ci siamo goduti gli ultimi raggi di sole sulla spiaggia che vanta il primato di più lunga della Costa D’Amalfi, Maiori.

Avviandoci verso la fine di questo itinerario alla scoperta della Amalfitan Coast incontriamo Cetara, piccolo borgo di pescatori. Famosissima per la colatura di alici, liquido ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale. Conserva il suo lato selvaggio data la minore affluenza turistica nei periodi caldi. Il paese merita una tappa culinaria: qui si assaggia il miglior pesce di tutta la costiera.

Stanchi dopo questa lunga giornata ci siamo recati verso Vietri che avremmo scoperto poi con le luci del terzo giorno.

DAY3 – In viaggio verso la selvaggia costa del Cilento

Un altro giorno, un altro risveglio immersi nel paradiso, stavolta eravamo all’Hotel Vietri Coast in compagnia di una veduta del golfo da lasciare senza fiato. Un giro tra le stradine dell’ultimo paesino dalla parte Est che racchiude un’atmosfera incantevole. Il comune di Vietri è famosissimo per le sue coloratissime ceramiche maioliche di cui è ricco il centro storico.

Ma tra una passeggiata, un caffè ed un gelato il tempo corre inesorabile ed è giunto il momento di partire alla scoperta dall’altra Costiera. Su in macchina per la scoperta di Costiera Amalfitana e Costa Cilentana in direzione Cilento!

Prima tappa la bellissima Castellabate, a circa due ore dall’aeroporto di Capodichino, investita dalla notorietà del film Benvenuti a Sud e considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Ci siamo dedicati prima alla scoperta del centro storico per poi percorrere la strada panoramica che ci hanno regalato momenti capaci di incantare anche il viaggiatore più scettico.

Un terzo giorno che si è concluso con un magnifico tramonto dalla Baia di Trentova e una cena nel bellissimo borgo di Agropoli. In serata ci siamo diretti verso Perdifumo comune che si trova in una posizione strategica per visitare il territorio Cilentano, siamo stati ospiti di Palazzo Laurice nel cuore del Cilento dove ci ha accolti la gentilissima Laura, che ci ha mostrato la residenza e i meravigliosi panorami che si possono apprezzare dalle terrazze oltre alla pace che si può respirare nel giardino ricco di alberi da frutta per un’atmosfera di pace e serenità.

DAY4 – Dal mare cilentano alla movida cavese

Un quarto giorno scandito da un tempo quasi immobile e da un salto nel passato: dal risveglio nel meraviglioso Palazzo Laurice a Perdifumo dove siamo rimasti incantati dal fascino di questo antico palazzo e del piccolissimo borgo che lo ospita, fino alla scoperta di Roscigno Vecchia il borgo fantasma.

Certo però che il nostro attimo di relax dovevamo pure prendercelo (non si può mica solo lavorare) ovviamente abbiamo trascorso la nostra mattinata sulla bellissima spiaggia di Licosa prima di continuare il nostro viaggio.

Punta Licosa si accede dopo una passeggiata a piedi da due strade a traffico limitato situate nelle frazioni di Ogliastro Marina e San Marco di Castellabate . Purtroppo gran parte del territorio di Licosa è proprietà privata e quindi non accessibile.

Chi si ferma è perduto e quindi dopo il relax ci siamo avviati verso la città fantasma. Dopo un simpatico scherzetto del navigatore siamo arrivati in questo paesino, abbandonato dopo i continui smottamenti del terreno iniziati nel ‘500, gli abitanti sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni molto lentamente fino a quando nei primi anni del ‘900 due ordinanze stabilirono lo sgombero del paese e la costruzione di nuove case più a monte.

Risalendo la Costa verso Salerno arriviamo a Paestum ultima tappa dell’itinerario cilentano un importante sito archeologico, riconosciuto dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Fondata dai Greci intorno al VII sec. a.C. con il nome di Poseidonia, Paestum fu successivamente occupata dai Lucani finché, nel 273 a.C., Roma ne fece una florida colonia, dandole il nome attuale.

Questi grandi edifici costituiscono uno straordinario esempio di stile dorico.

Il momento migliore per visitare i templi? Le ultime ore del giorno con il sole che lentamente cala dietro queste maestose costruzioni di migliaia di anni fa in un clima affascinante e romantico.

E dopo un tramonto così è il momento di concludere il nostro viaggio con la tappa finale: Cava de’ Tirreni.”