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Ipotesi di nuove misure restrittive se i positivi al Covid-19 non diminuiscono nella prossima settimana, al vaglio coprifuoco nazionale o lockdown mirati

L’esecutivo mette al vaglio l’ipotesi di nuove restrizioni qualora l’andamento dei contagi di Covid-19 non dovesse migliorare entro questa settimana. Infatti se in questi 7 giorni i contagi non calano potrebbe essere previsto un coprifuoco nazionale o una sorta di lockdown.

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Priorità del governo è far continuare le attività essenziali, come scuola in presenza e lavoro, limitando al massimo quelle non essenziali. In questo senso in caso di peggioramenti potrebbe essere consentita l’uscita dalle abitazioni sono per svolgere le attività necessarie. Questo pomeriggio comunque si sapranno meglio ulteriori decisioni, oggi all’ordine del giorno infatti è previsto l’incontro con le Regioni per decidere su ulteriori strette in vista del rapido aumento di casi positivi al Covid-19.

Spetterà al ministro della salute, Roberto Speranza, stilare la lista delle attività essenziali consentite. Speranza, vista la situazione in cui versano le strutture ospedaliere e le terapie intensive, non esclude chiusure generalizzate per circa due settimane in modo da consentire al sistema sanitario di riprendersi. Intanto si lavora per rendere più efficiente il sistema di rilevamento della positività a Covid-19.

Test rapidi infatti potranno essere effettuati nelle farmacie mentre anche i medici di base avranno al strumentazione “per consentire una più efficace presa in carico degli assisti non positivi“.

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