2 Maggio 2022 - 19:13

Covid, le nuove regole dal Ministero attive dal 1° maggio

Le nuove modifiche alle norme anti Covid che le rendono meno restrittive: ecco le novità attive dal 1° maggio

Covid, mascherine

Fine dell’obbligo del controllo del Green Pass anche a lavoro, mascherine non più obbligatorie in alcuni posti al chiuso e prorogata fino a fine agosto la possibilità di lavorare in smart working: queste sono alcune modifiche alle norme anti Covid imposte dal Ministero della Salute.

Ma andiamo nel dettaglio per quanto riguarda le singole norme. Il controllo dei Green Pass da ieri 1° maggio non è più obbligatorio nei posti dove prima era richiesto, anche a lavoro; resta comunque l’eccezione per l’ingresso nelle Rsa (almeno fino al 31 dicembre). Ciononostante i virologi consigliano alla popolazione di completare il ciclo vaccinale.

L’obbligo vaccinale anti Covid per gli over 50, forze dell’ordine e staff scuola resta in vigore fino al 15 giugno. Chi non si vaccinerà continuerà ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro. Per quanto riguarda i visitatori delle Rsa e agli operatori sanitari continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione primario più l’effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi. Invece chi ci lavora negli ospedali, nelle strutture sanitarie e Rsa ha ancora l’obbligo del Super green pass, quello che si ottiene con il ciclo completo di vaccinazione oppure con una guarigione recente da Covid.

Oltre all’obbligo vaccinale per alcune categorie, fino al 15 giugno resterà obbligatorio indossare le mascherine Ffp2 nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. L’uso delle mascherine, negli altri luoghi di lavoro, saranno solo raccomandati, come per i dipendenti della pubblica amministrazione nei luoghi potenzialmente affollati, come la fila a mensa o in ascensore. Nel settore privato sarà alle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli e accordi.

È stato prorogato lo smart working fino al 31 agosto anche in assenza degli accordi individuali per i lavoratori del settore privato. Nelle scuole invece, resta l’obbligo dell’uso di mascherine, anche solo chirurgiche, fino alla fine dell’anno scolastico, “fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”.