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Il cambio di colore porta con se la riapertura delle scuole che ospitano gli alunni fino alla terza media, gli alunni delle superiori non torneranno a scuola ma faranno ancora lezione in Dad

Le decisioni prese dal Governo il 27 novembre per la riduzione delle misure di contenimento volte al contrasto del Covid-19, oggi hanno permesso agli studenti degli istituti di primo grado che risiedono nelle cinque regioni passate dalla zona rossa a quella arancione, di poter rientrare a scuola.

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In Calabria e Lombardia, regioni passate dal colore rosso all’arancione, gli studenti che torneranno a seguire le lezioni dal vivo sono circa 719.000 compresi fra le classi seconde e terze delle scuole medie.

Anche il Piemonte è una delle regioni passate dalla zona rossa a quella arancione, ma i circa 80.000 studenti di seconda e terza media che sarebbero dovuti rientrare nelle scuole continueranno con la dad, secondo quanto deciso dal governatore Cirio, che ha espresso la volontà di far rimanere gli studenti ancora in casa.

La regione Campania, viene riconfermata zona rossa, gli studenti che sono rientrati nelle scuole sono solo quelli della scuola dell’infanzia e delle classi prima delle scuole elementari, mentre per le seconde classi delle scuole primarie verrà prorogata fino al 7 dicembre la didattica a distanza.

Gli studenti che rimangono in Dad sono 3.320.958 e di questi continuano le lezioni online con loro professori 2.734.012 alunni della scuola secondaria di secondo grado.

Inoltre rimangono a casa anche circa 500.000 alunni delle zone rosse rimaste (Abruzzo, Toscana, Campania) per un totale di 3.241.000 alunni.

Tra gli alunni che seguiranno le lezioni in presenza ci saranno anche 164.140 con disabilità.

Circa 97.000 studenti quasi tutti delle scuole secondarie di secondo grado, che dovranno seguire le lezioni in Dad salvo alunni che vorranno seguire soli le lezioni preparate dalle rispettive scuole.

Con il rientro a scuola degli alunni ci sarà anche il conseguente rientro degli insegnanti che però non saranno gli iniziali 362.000 insegnanti che dai primi di novembre dovevano seguire i propri studenti con la didattica a distanza, infatti i docenti che continueranno a insegnare da casa sono ben 331.557. Nelle aule delle neo zone arancioni rientreranno anche 110.091 insegnanti di sostegno che potranno seguire i propri studenti in presenza, mentre circa 60.000 colleghi continueranno a seguirli con differenti modalità.

 

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