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Il Comitato Tecnico Scientifico spinge per un rafforzamento delle restrizioni in vista dell’aumento della curva di contagio previsto nei prossimi giorni

La curva dei contagi  purtroppo, continua velocemente a salire. Per il quarto giorno consecutivo, infatti, i nuovi positivi nel nostro Paese superano la quota giornaliera dei 20 mila casi, segnalando dunque un preoccupante trend al rialzo: ieri il tasso di positività è balzato di nuovo sopra al 7%.

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Le preoccupazioni del Cts

Il Comitato Tecnico Scientifico, in pressing ormai da diversi giorni, invoca misure più severe e automatiche, con il rosso immediato per le Regioni che superano i 250 casi ogni cento mila abitanti. Allo stato, si valuta una nuova stretta, non un lockdown, ma gli esperti esprimo grande preoccupazione per la diffusione delle varianti. Il virus corre più velocemente proprio a causa dell’alta trasmissibilità di queste forme del Covid in grado di contagiare ad un livello nettamente superiore rispetto alla versione “classica” del virus.

Le opzioni sul tavolo

Cinque, al momento, i possibile scenari sul tavolo in caso di una nuova stretta. La prima ipotesi è una zona rossa nazionale, in vigore per tre o quattro settimane. Poi c’è l’opzione di una zona arancione rafforzata nazionale della stessa durata, di una zona rossa limitata nel fine settimana, di una zona arancione sempre solo nel weekend e un coprifuoco anticipato di qualche ora rispetto a quello attuale. Le prossime ore saranno decisive per capire cosa decideranno le autorità.

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