20 Gennaio 2023 - 19:05

De Luca: il commento sull’arresto di Matteo Messina Denaro

IL Presidente De Luca commenta l'arresto del boss Matteo Messina Denaro e interviene su argomenti riguardanti la sanità campana

De Luca

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commenta l’arresto del boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, ringraziando l’impegno di magistratura e giudici che hanno dedicato tanti anni per giungere all’arresto del boss. A questo, De Luca aggiunge quanto sia sorprendente che il boss di Cosa Nostra possa aver condotto per anni una vita per certi aspetti tranquilla, visto che poteva andare in giro per il suo paese indisturbato. De Luca non commenta ulteriormente le notizie attuali sull’arresto del boss, ma si limita ad un ringraziamento verso le forze dell’ordine.

Decreto Ischia per le frane: due milioni di euro stanziati dal Governo, 4 milioni stanziati dalla regione Campania. Le altre risorse sono insufficienti per avviare la messa in sicurezza del territorio.

Permane il blocco di 20 milioni di euro per le regioni del sud, provenienti da fondi sviluppo e coesione. Secondo De Luca il Governo vorrebbe ridistribuire i fondi su tutte le altre regioni. Ci sono 5 milioni e mezzo che potrebbero essere destinati a opere pubbliche, imprese. Per quanto riguarda la sanità, le tendenze tendono a spingere verso una privatizzazione delle assicurazioni sanitarie, operazione che De Luca non vede sotto una buona luce, per l’importanza di fornire il servizio assistenziale a tutti.

Opere pubbliche: entro il mese di gennaio ci sarà la gara per il progetto del nuovo ospedale del “Ruggi“. Ospedale Unico della Piana del Sele, in programma un incontro per discuterne.

Alla “Scalesi” aperto un reparto di radioterapia dove verranno utilizzate radiazioni più efficaci contro i tumori in aree delicate.

La Campania è la prima regione per qualità del suo fascicolo sanitario elettronico. Esso verrà illustrato ad inizio febbraio. Si sta cercando inoltre di tutelare, finanziare e mantenere i punti nascita nella regione. Il Ministero insiste per la chiusura dei punti nascita dove vengono svolti meno di 500 parti l’anno. La decisione del Ministero è stata considerata per motivi di sicurezza.