31 Ottobre 2026 - 12:45

De Luca e la scarcerazione di Youssef Siher: dal video sarcastico all’invito a rispettare il GIP

In sintesi. Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha diffuso due video su Youssef Siher, scarcerato dopo essere stato indicato come la “mente” del movimento nato dagli scontri del 17 ottobre durante i cortei. Nel primo video, sarcastico, De Luca paragona Siher a Che Guevara. Nel secondo invita a rispettare la decisione del giudice per le indagini preliminari (GIP) di Milano.

I punti chiave

  • Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha pubblicato 2 video su Youssef Siher, l’uomo scarcerato dopo essere stato indicato come la “mente” del movimento nato dagli scontri del 17 ottobre.
  • Il primo video di Vincenzo De Luca si intitola “Da Che Guevara a Youssef Siher: non ci sono più le mezze stagioni e i rivoluzionari di un tempo” e definisce Siher una delle “mezze pippe”.
  • Nel primo video Vincenzo De Luca accusa l’Autorità Garante per la Privacy di essere rimasta “silente” davanti alle immagini di Youssef Siher diffuse online.
  • Nel secondo video Vincenzo De Luca chiede di rispettare la scarcerazione decisa dal GIP di Milano, che a suo giudizio non ha ritenuto provato un legame diretto con il terrorismo.
  • Vincenzo De Luca condanna i furti nei negozi e le aggressioni contro Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e giudica “intollerabili” i contenuti scritti online da Youssef Siher.

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha diffuso un video-monologo sarcastico su Youssef Siher, l’uomo scarcerato dopo essere stato indicato come la “mente” del movimento nato dagli scontri del 17 ottobre durante i cortei.

Il filmato si intitola “Da Che Guevara a Youssef Siher: non ci sono più le mezze stagioni e i rivoluzionari di un tempo”. Qualche ora dopo il primo video, Vincenzo De Luca ne ha pubblicato un secondo, con toni diversi, in cui invita a rispettare la decisione del giudice per le indagini preliminari (GIP) di Milano.

Le frasi del primo video che faranno discutere

Vincenzo De Luca apre il primo video definendo l’Italia “un grande cabaret”. Il sindaco racconta di aver visto un’immagine di Youssef Siher diffusa online e lo descrive come “una testa di sedano, diciamo così, dietro una faccia da pirla, con due baffetti a coda di topo appesi al nulla”, aggiungendo gli aggettivi “denutrito, deperito, emaciato, macilento”.

Il sindaco di Salerno mette a confronto Youssef Siher con l’immagine di Che Guevara e con i versi di “Hasta Siempre”. La sintesi di De Luca è questa: “Non solo non ci sono più le mezze stagioni, ma non ci sono più neanche i rivoluzionari: abbiamo queste mezze pippe”.

Nel finale Vincenzo De Luca accosta Youssef Siher a Rosario Chiarchiaro, personaggio di Luigi Pirandello. Il sindaco rivolge ai giovani un appello ironico: “Mi raccomando, cari ragazzi, non lo invitate alle manifestazioni”.

Nel primo video Vincenzo De Luca attacca anche l’Autorità Garante per la Privacy. Secondo il sindaco, l’Autorità è rimasta “silente” davanti alle immagini di Youssef Siher diffuse “a migliaia”, mentre tutela chi sversa rifiuti di notte.

Nel secondo video De Luca difende la decisione del GIP di Milano

Nel secondo filmato Vincenzo De Luca sostiene che la scarcerazione di Youssef Siher vada rispettata. “In un Paese civile, quando non vi sono prove certe di una responsabilità penale, non si va in galera”, afferma il sindaco. De Luca spiega che, a suo giudizio, il GIP di Milano non ha ritenuto provato un legame diretto con il terrorismo.

Vincenzo De Luca parla poi di un clima di “sconcerto” tra forze dell’ordine e commercianti. Il sindaco condanna i furti nei negozi e le aggressioni “con i martelli, con le spranghe, con le pietre, con le bombe carta” contro Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Il sindaco di Salerno indica nei social un canale “più insidioso” per creare disordini. Su Youssef Siher la conclusione di De Luca è netta: “La quantità di bestialità che ha scritto online questo signore è veramente intollerabile”.

Cosa resta da chiarire sulla vicenda Siher

Il materiale disponibile non indica in quale città si siano svolti gli scontri del 17 ottobre. Non sono specificati i reati formalmente contestati a Youssef Siher né i prossimi passaggi del procedimento. Non sono riportate repliche di Youssef Siher o della sua difesa alle parole di Vincenzo De Luca.

Domande frequenti

Cosa ha detto De Luca su Youssef Siher?

Il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha diffuso due video su Youssef Siher. Nel primo, sarcastico, lo paragona a Che Guevara e lo definisce una delle “mezze pippe”. Nel secondo invita a rispettare la sua scarcerazione decisa dal GIP di Milano.

Chi è Youssef Siher?

Youssef Siher è l’uomo indicato come la “mente” del movimento nato dagli scontri del 17 ottobre durante i cortei. Youssef Siher è stato poi scarcerato su decisione del giudice per le indagini preliminari (GIP) di Milano.

Perché De Luca dice di rispettare la scarcerazione di Siher?

Vincenzo De Luca sostiene che “in un Paese civile, quando non vi sono prove certe di una responsabilità penale, non si va in galera”. Secondo il sindaco di Salerno, il GIP di Milano non ha ritenuto provato un legame diretto di Youssef Siher con il terrorismo.

Perché De Luca ha attaccato il Garante della Privacy nel video su Siher?

Nel primo video su Youssef Siher, Vincenzo De Luca accusa l’Autorità Garante per la Privacy di essere rimasta “silente” davanti alle immagini di Siher diffuse “a migliaia”. Secondo il sindaco, la stessa Autorità tutela invece chi sversa rifiuti di notte.

Immagine di repertorio

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