24 Aprile 2024 - 12:17

Decreto PNRR: ecco cosa prevede il provvedimento

Il decreto PNRR ha ricevuto ufficialmente l'ok dal Senato. Il provvedimento avrà ripercussioni su governance e infrastrutture

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Un decreto davvero fondamentale per le sorti economiche del Paese. Il Senato ha, in giornata odierna, ufficialmente approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto PNRR 4, il DL 19/2024
contenente ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Ampio il ventaglio di misure previste, da Transizione 5.0 alle disposizioni per gli investimenti PNRR definanziati, passando per gli interventi del Fondo complementare.

Insomma, vi sono davvero molte novità in atto per quanto concerne il quarto decreto PNRR. Il Governo Meloni ha sancito definitivamente queste nuove misure che, in qualche modo, modificano quelle precedentemente previste dal Governo Draghi e ne cambiano molti contenuti. La conversione in decreto è stata approvata dal Senato con 95 sì, 68 no e 1 solo astenuto. Si tratta dell’approvazione definitiva, ora il testo è atteso in Gazzetta Ufficiale.

L’obiettivo del decreto è quello di velocizzare l’attuazione del PNRR lavorando sulla governance, sia del Piano nazionale di ripresa e resilienza che del Piano nazionale complementare. Il provvedimento cerca innanzitutto di mettere ordine sul piano delle risorse, prevedendo misure per il finanziamento del Fondo di rotazione per l’attuazione degli interventi inclusi nel Piano, per gli investimenti definanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e quelli previsti dal Piano nazionale complementare (PNC).

Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

PNRR: i nuovi aggiustamenti

Sul piano della governance, cresce la composizione della Struttura di missione per il
PNRR, istituita presso la Presidenza del Consiglio, cui il dl 19/2024 aggiunge la funzione
di effettuare ispezioni e controlli a campione
, sia presso le amministrazioni centrali sia
presso i soggetti attuatori. Previste inoltre misure di rafforzamento della capacità
amministrativa delle amministrazioni titolari delle misure PNRR
e dei soggetti deputati
all’attuazione delle misure previste dal piano.

Oltre a fondi e governance, i 46 articoli di cui si compone il dl 19/2024 prevedono diverse
novità su diverse tematiche.

In primis viene introdotto Transizione 5.0, i crediti d’imposta rivolti alle imprese che, nel 2024 e 2025, effettuano nuovi investimenti nell’ambito di progetti di innovazione che permettono di ridurre i consumi energetici. Per i crediti d’imposta 5.0, inclusi nel capitolo REPowerEU, è previsto lo stanziamento di 6,3 miliardi di euro. Fondi che permetteranno di agevolare gli investimenti delle imprese in asset digitali (beni 4.0 materiali e immateriali), beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da FER (esclusa la biomassa) e la formazione del personale in competenze per la transizione ecologica.

In più sarà digitalizzato anche il sistema PagoPA e sarà creato anche il primo Sistema di portafoglio digitale italiano, il cosiddetto IT-Wallet.

PNRR: Università e badanti

Per il PNRR, vi saranno ben due articoli che interverranno sulle disposizioni per gli alloggi universitari degli studenti. Da un lato, infatti, saranno creati nuovi posti letto destinati proprio a coloro i quali si trovano fuori sede, dall’altro, invece, sono previsti nuovi interventi per semplificare l’attuazione degli interventi aventi ad oggetto le residenze universitarie, intervenendo in
particolare sulla normativa urbanistico-edilizia. La verifica e il controllo sull’attuazione e la
rendicontazione degli interventi finanziati col PNRR per l’housing universitario saranno
svolti con il supporto di CDP e di società controllate direttamente o indirettamente da
Cassa depositi e prestiti.

In tema energia, tra le diverse misure previste dal provvedimento per favorire l’accesso ai
bandi PNRR figura una novità procedurale per i titolari degli impianti che accedono ai
finanziamenti previsti dal PNRR per lo sviluppo del biometano secondo criteri per
promuovere l’economia circolare. Il decreto prevede cioè che possano ottenere le
prescritte autorizzazioni ambientali anche successivamente all’ammissione al beneficio
PNRR
.

Tra le misure confermate nel passaggio parlamentare anche il cosiddetto bonus badanti,
l’esonero contributivo totale, per un periodo massimo di 2 anni, per chi assume badanti
di anziani ultraottantenni non autosufficienti.