Doctor Who 10×01 “The Pilot” – recensione

Doctor Who

Doctor Who inaugura la decima stagione moderna del longevo show con un episodio che pone le basi per una stagione innovativa e al tempo stesso conclusiva

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“Il tempo! Il tempo non passa. Il passare del tempo è una mera illusione, e la vita è l’illusionista. Perché la vita vi permette di vedere un solo giorno alla volta. Ricordate di esser stati vivi ieri, sperate di essere vivi domani. Quindi sembra stiate viaggiando, da un giorno all’altro, ma nessuno sta andando da nessuna parte. I film non si muovono. Sono solo foto, molte molte foto. Sono tutte ferme, nessuna si muove, sono solo istanti bloccati. Ma se vedete queste foto una dopo l’altra, allora tutto prende vita.

Immaginate se tutto il tempo avvenisse in contemporanea. Ogni momento della vostra vita, dispiegato attorno a voi, come una città. Strade piene di edifici fatti di giorni. Il giorno in cui siete nati, il giorno in cui morite, il giorno che vi innamorate, il giorno in cui l’amore finisce. Un’intera città costruita su trionfo e strazio e noia e risate e tagliarvi le unghie dei piedi. È il più bel posto in cui sareste mai. Il tempo è una struttura relativa a noi stessi. Il tempo è lo spazio fatto dalle nostre vite dove siamo uniti, per sempre.

Tempo assoluto e relativismo dimensionale iper spaziale significa vita.”

Il dottore è tornato, illustrandoci le ragioni per cui amiamo svisceratamente questo show che, dopo cinquantaquattro anni di avventure, continua ancora a sorprenderci e a rinnovarsi. Ed è proprio “innovazione” la parola-chiave di questa meravigliosa e a lungo attesa premiere, la quale non solo ci introduce alla nuova e interessante companion che accompagnerà il nostro protagonista nelle sue avventure, ma anche negli elementi stessi a cui la serie ci aveva abituati nella stagione precedente, trasmessa nel 2015.

TRAMA

Il dottore e Nardole sono in missione segreta sotto le vesti di professore e assistente presso l’università di Bristol da diversi decenni, con l’obiettivo di sorvegliare una porta blindata, all’interno della quale dimora un inconfessabile segreto.

Poster promozionale di “The Pilot”

A causa di ragioni misteriose, il più apprezzato ed emblematico insegnante della facoltà convoca nel suo studio Bill Potts, semplice ragazza che lavora nella mensa universitaria e che segue le lezioni senza essere iscritta. L’incontro con una ragazza con “una stella nell’occhio” e un’anomala e minacciosa pozzanghera faranno scoprire alla ragazza il mondo del dottore, il quale, dopo aver inutilmente tentato di togliergli la memoria, deciderà di accoglierla nel suo TARDIS e cambiarle la vita per sempre.

NUOVA COMPANION, NUOVA STRUTTURA

L’ultima stagione di Stephen Moffat si apre con un episodio fresco e rivoluzionario, consapevole imitatore del primissimo capitolo della stagione sotto la quale lo sceneggiatore divenne showrunner della serie, il leggendario “The Eleventh Hour” che dette inizio ad una nuova era caratterizzata da nuovo dottore e nuova companion, con il quale condivide le atmosfere e le caratteristiche tecniche: una nuova protagonista entra a far parte della vita del dottore, una nuova anima sognante ha l’opportunità di resettare la propria noiosa quotidianità.

Bill è un personaggio irriverente e sagace, che riesce a conquistare il telespettatore con le sue battute, la speranza costante di essere amata, e il desiderio di vivere almeno una vicenda eccitante nella sua vita. Pochi aspetti della sua esistenza ci vengono mostrati, ma questi bastano per assaporare la sua straordinaria umanità. La ragazza è apertamente omosessuale, vive con la sua madre adottiva (donna fragile che tende a ricadere sempre nei medesimi errori) ed è segnata dalla mancata conoscenza della defunta madre, della quale non possiede neppure una foto. La storia d’amore con Heather colpisce per la sua semplicità ed immediatezza, perchè uno scambio di sguardi può valere molto più di mille parole.

Il dottore e Bill

Ed è a causa di questo susseguirsi di eventi che il dottore si palesa, mostrando al telespettatore la sua essenza ancora una volta, nonostante lo faccia con un’immediatezza intelligente ed innovativa: Bill scopre chi sia realmente il dottore viaggiando nel tempo e nello spazio per sfuggire dalle grinfie di quella che una volta era la tanto desiderata Heater, ormai divenuta “pilota” di un olio alieno che non aspettava altro che un passeggero (si, “The Pilot” ha un duplice significato).

Tante sono le citazioni presenti nella puntata: le foto di Susan e River, rispettivamente prima e ultima companion, i cacciavite sonici al posto delle penne sulla scrivania del dottore, la presenza dei Dalek durante l’epica battaglia contro la razza aliena dei Movellan ed infine il duplice riferimento a Clara e Donna quando il dottore sta per far dimenticare tutto a Bill, fermato dalla stessa con al domanda:“E se lo facessero a te?”, come effettivamente successo lo scorso anno nello struggente finale “Hell Bent”. Esse emozionano senza interferire troppo, tanto che questo episodio potrebbe essere visionato e compreso perfettamente anche da chi non ha mai sentito parlare dello show. 

NUOVI MISTERI

Cosa nasconde il Dottore dietro la porta con incisioni Gallifreyane nei sotterranei dell’università?  Chi è atterrato sulla terra lasciando quella pozzanghera di olio? Come mai, dato che già da diverso tempo il Dottore abbia ricostruito il corpo di Nardole, esso sembra perdere pezzi? Quale sarà il suo ruolo durante il resto della stagione? Bill è veramente una comunissima ragazza della Terra come si è presentata?

Il dottore e Nardole sorvegliano il misterioso caveau situato nei sotteranei dell’università

Perchè il Dottore ha scelto proprio lei già ad inizio episodio? Tantissime sono le domande che questa puntata lascia volutamente in sospeso, a differenza di quanto aveva fatto l’epica doppia premiere (The Magician’s Apprentice/The Witch’s Familiar) della nona stagione dello show. Il solo mistero dell’ibrido era stato, infatti, districato all’interno della stagione in maniera quasi sotto intesa, per poi esplodere solo durante gli episodi finali. Diversa sembra l’impronta di questa stagione finale del geniale showrunner, il quale riporta le dinamiche alle prime stagioni da lui scritte, quasi per dare una sorta di chiusura del cerchio corale alle storie raccontate in ben sei stagioni.

CONCLUSIONI

“The Pilot” ci fa reimmergere nel mondo del dottore attraverso un reset generale, presentandoci il nuovo team che vivrà meravigliose avventure durante questi 12 episodi che sanciranno la fine del dottore (interpretato magistralmente da Peter Capaldi ) in maniera funzionale ed innovativa, attraverso emozionanti citazioni, una storia d’amore ai limiti dello spazio e del tempo, nuovi intriganti misteri e l’attesa snervante per i prossimi episodi. 

VOTO: 9.5/10

 

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