Eurovision 2022: Rai pubblica bando per città che si candidano ad ospitarlo

MusicaEurovision 2022: Rai pubblica bando per città che si candidano ad ospitarlo

La Rai ha pubblicato il bando dedicato alle città che vorrebbero ospitare l’Eurovision 2022. Ecco le caratteristiche necessarie per accogliere il Song Contest europeo

Sono passati mesi dalla vittoria dei Maneskin all’Eurovision Song Contest 2021 e quindi dalla conseguente certificazione del passaggio in Italia del famoso palcoscenico visto da tutto il mondo. La Rai sarà l’organizzatrice dell’evento nonché unica emittente televisiva in Italia che si occuperà del comparto gestionale dell’evento. Il giorno dopo la celebrazione di “Zitti e buoni”, sul web era già partito il totonome della città in cui si svolgerà l’Eurovision l’anno prossimo e forse ci stiamo avvicinando alla proclamazione del luogo dove tutte le nazioni d’Europa e non si scontreranno a suon di musica.

Infatti, l’ufficio stampa della tv di Stato ha pubblicato il bando dedicato alle città che vorrebbero ospitare l’Eurovision 2022. Da oggi, mercoledì 7 luglio a lunedì 12 luglio, alle ore 24.00, le città che vogliano partecipare alla selezione per ospitare la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà in Italia a maggio potranno inviare una comunicazione all’indirizzo pec amministratoredelegato@postacertificata.rai.it.

Ci sono comunque dei requisiti e delle richieste specifiche da parte dell’European Broadcasting Union (EBU) da rispettare. Tali requisiti saranno descritti analiticamente in un documento, Bid Book, che sarà trasmesso alle città che avranno comunicato il proprio interesse ad ospitare l’evento a mezzo di posta certificata entro le ore 24.00 di lunedì 12 luglio 2021. Successivamente, la selezione avrà luogo tra le città che si saranno dichiarate disponibili ad ospitare ed a supportare l’evento anche attraverso la messa a disposizione di strutture e di contributi economici.

I requisiti per ospitare l’ESC

I requisiti principali per ospitare il contest prevedono che la città ospitante debba essere dotata di un aeroporto internazionale che disti non più di 1 ora e 30 minuti da essa; un’offerta alberghiera di oltre 2.000 stanze nelle aree contigue all’evento; mentre l’infrastruttura destinata a ospitare ESC deve essere al coperto, dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti e ben perimetrabile; avere una capienza di 8.000 – 10.000 spettatori nella sala principale durante l’evento (che corrisponda al 70% della capienza massima prevista per i normali concerti, prendendo in considerazione le specifiche esigenze per il palco e la produzione di ESC); essere dotata di un’area principale che possa ospitare un allestimento e tutti gli altri requisiti necessari a realizzare una produzione di alto livello, in particolare, con altezze disponibili di circa 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico.

La struttura logistica intorno all’area principale, inoltre, deve essere in grado di supportare le esigenze della produzione con infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per 1.000 giornalisti, un’area per le delegazioni (artisti) che includa i camerini, strutture per il personale ed uffici, un’area per l’hospitality, servizi per il pubblico come toilettes e punti per la vendita di cibo e bevande.

La struttura, infine, deve disporre di aree a raso e di facile accesso, contigue ed integrate nel perimetro dell’infrastruttura per il supporto tecnico-logistico di 5.000 mq; essere disponibile in esclusiva per 6 settimane prima dell’evento, per le 2 settimane dello show (previsto a maggio 2022) e una settimana dopo la fine dell’evento per il disallestimento.

Antonio D'Amore
Mi chiamo Antonio, vivo a Nocera Inferiore in provincia di Salerno e studio Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. "Tutto ciò che abbiamo sono le connessioni che ci creiamo."

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Updated on 23 July 2021 - 21:49 21:49