16 Luglio 2025 - 10:54

“Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura”: Roccadaspide celebra le sue radici e l’autenticità della tradizione

La “Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura” è un viaggio nella memoria e nella cultura, un invito a riscoprire l’identità profonda di un territorio che continua a seminare futuro

Dal 30 luglio al 3 agosto, la contrada Carretiello si trasforma in un museo a cielo aperto tra memoria rurale, gastronomia e cultura popolare

Nel cuore della Valle del Calore, Roccadaspide si prepara a rivivere l’atmosfera autentica del passato. Dal 30 luglio al 3 agosto 2025, la contrada Carretiello ospiterà una nuova edizione della “Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura”, uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate cilentana. L’iniziativa, curata con passione dall’associazione no profit Carretiello in Evoluzione, rende omaggio alla cultura contadina attraverso un percorso immersivo tra sapori antichi, rituali rurali e musica della tradizione.

L’evento, completamente autofinanziato, ha ricevuto patrocini morali da Regione Campania, Comune di Roccadaspide, Coldiretti Salerno e BCC di Aquara. Il merito va tutto alle famiglie della contrada, vere custodi di una cultura materiale che ancora oggi sopravvive nei gesti tramandati di generazione in generazione.

La festa affonda le sue radici in un lavoro iniziato quasi un anno fa: la semina del grano nei campi locali è diventata il cuore simbolico e materiale della manifestazione. Quel grano, coltivato con metodi tradizionali, verrà raccolto in questi giorni e trebbiato a mano durante le serate dell’evento, con l’aiuto di un antico mezzo agricolo d’epoca. Una scena che riporta indietro nel tempo, evocando il duro ma dignitoso lavoro nei campi.

“Con questa festa – dichiarano Giuseppe Iuliano e Gaetano Menichino, presidente e vicepresidente dell’associazione – vogliamo salvaguardare la memoria storica del nostro territorio e tramandare pratiche che rischiano di andare perdute. L’esperienza che offriamo è quella di un tempo semplice ma autentico, dove ogni gesto aveva un valore e ogni sapore raccontava una storia.”

L’enogastronomia è il cuore pulsante della manifestazione. Gli stand gastronomici, allestiti nel piazzale accanto alla scuola elementare della contrada, proporranno pietanze tipiche preparate secondo le ricette tradizionali: cavatelli fatti a mano, zitoni al sugo, braciole, polpette fritte, melanzane imbottite (la celebre mulignana imbottunata rocchese), salumi artigianali e la mitica pizza rocchese.

La serata inaugurale di mercoledì 30 luglio si aprirà con una sfilata di mezzi agricoli d’epoca. Alle ore 19:00 si terrà la cerimonia ufficiale di apertura con la benedizione del grano e una prima dimostrazione di trebbiatura sull’aia.

A partire dalle ore 20:30 ogni sera, sarà attivo il percorso enogastronomico, accompagnato da spettacoli musicali. Il programma prevede:

  • 30 luglio – Diapason Band
  • 31 luglio – Silvestro Folk & Titti
  • 1° agosto – I Valcalore
  • 2 agosto – Tonino Battagliese & I Cugini del Liscio
  • 3 agosto – Diapason Band

“Tutto questo è possibile grazie all’impegno collettivo – proseguono gli organizzatori –. Ogni famiglia partecipa: chi cucina, chi fornisce attrezzature, chi lavora dietro le quinte. È una festa che nasce dal basso e racconta l’anima della nostra comunità.”

L’appuntamento è quindi a Carretiello, dal 30 luglio al 3 agosto. La “Festa della Civiltà Contadina e della Trebbiatura” non è soltanto un evento folkloristico: è un viaggio nella memoria e nella cultura, un invito a riscoprire l’identità profonda di un territorio che, attraverso la sua storia contadina, continua a seminare futuro.