FlashBattery, ricarica lo smartphone in trenta secondi!

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Fantascienza? No, è la promessa della nuova tecnologia di ricarica della società israeliana StoreDot. FlashBattery dovrebbe arrivare in commercio nel 2017

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In un mondo sempre più social e mobile, ciascuno di noi viaggia con almeno un device in tasca. A chiunque di noi è capitato di scaricare la batteria dello smartphone in pochissimo tempo, tra utilizzo di social network, giochi, messaggistica e telefonate. Per ovviare a questo problema si sono sempre più diffusi i caricabatterie tascabili, ovvero degli accumulatori da utilizzare al momento del bisogno, ma anch’essi hanno bisogno di tempo per ricaricare il dispositivo.

La soluzione definitiva sembra arrivare da Israele, precisamente da Tel Aviv, dove la StoreDot ha messo a punto FlashBattery, una nuova tecnologia che potrebbe rivoluzionare il mondo dei dispositivi mobile e della loro scarsa durata di batteria.

È risaputo che, nonostante i tentativi delle major produttrici di FlashBatterysmartphone di integrare batterie con sempre maggior capacità, i processori multi-core (quad o octa) e i display sempre più grandi, dettagliati e luminosi risultano essere fortemente energivori. Ecco, immaginate di poter ricaricare il vostro smartphone scarico in meno di un minuto. È il «miracolo» che promette FlashBattery.

Un miracolo che ha, però, fondamenti tutt’altro che sovrannaturali: il trucco di questa speciale batterie in grado di ricaricarsi in soli trenta secondi risiede in semiconduttori organici a base di peptidi, catene di amminoacidi che costituiscono la base delle proteine. Riuscendo a controllare il processo di formazione delle molecole peptidiche, la StoreDot è riuscita ad ottenere dei nanocristalli bio-organici con proprietà molto particolari, un doppio funzionamento: mentre in ingresso si comportano da super-condensatori in grado di accumulare velocemente una grossa carica di energia, in output mostrano le caratteristiche di una normale e comune batteria agli ioni di litio.

Ci vorrà ancora qualche anno, tuttavia, per vedere questa tecnologia sui nostri smartphone. La FlashBattery, infatti, possiede un ingombro ed un peso ancora inaccettabili per i dispositivi portatili. La speranza della StoreDot è quella di riuscire a realizzare un accumulatore compatto, dalle dimensioni adeguate per il commercio, entro il 2017. Nel frattempo, comunque, la tecnologia applicata alla FlashBattery sta facendo proseliti anche in altri ambiti: sembra che i nanocristalli di peptidi possano essere usati egregiamente anche nel campo delle memorie flash, dei sensori fotografici e degli stessi display degli smartphone, grazie alla bio-luminosità emessa da questi semiconduttori organici.

Una nuova tecnologia a basso impatto ambientale, quindi, rispetto alle odierne batterie. Madre Natura über alles.

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Redazione ZONhttps://zon.it
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Updated on 31 July 2021 - 23:05 23:05