Flat Tax, roba da ricchi. L’ultima trovata della Legge di Bilancio



Flat Tax

La Legge di Bilancio favorisce i paperoni che risiedono all’estero. Per loro è nata la Flat Tax, un’imposta ad hoc per rendere l’Italia un paradiso fiscale

La ricetta per attirare capitali nel nostro Paese? Agevolare il rientro dei paperoni che hanno scelto di risiedere all’estero. E come fare per farli tornare? Semplice, creando un’imposta ad hoc, una tassa fissa che va a fare concorrenza alle imposte presenti in Paesi come Spagna e Regno Unito, che attirano da anni alcuni tra i contribuenti più ricchi. La versione italiana di questa tassa si chiama Flat Tax.

Presente nell’ultima Legge di Bilancio, e operativa già da oggi, la Flat Tax è un’imposta fissa pari a centomila euro annuali, e sarà disponibile solo per chi è residente all’estero da almeno nove periodi d’imposta negli ultimi dieci anni. L’agevolazione riguarderà non solo i contribuenti con patrimoni a sei zeri, ma anche i loro familiari, che pagheranno al fisco una cifra forfettaria di 25000 euro.

L’Agenzia delle Entrate parla della Flat Tax ‘‘l’opzione, introdotta con la Legge di bilancio 2017, prevede il pagamento di un’imposta forfettaria di centomila euro per ciascun periodo d’imposta per cui viene esercitata al fine di attrarre ed incentivare il trasferimento della residenza nel nostro Paese degli High net worth individual, ossia delle persone con un alto patrimonio”

Come aderire

Usufruire della Flat Tax sarà semplice. Al contribuente sarà sifficiente barrare l’apposita casella nella dichiarazione dei redditi, previa consultazione della check list creata dall’Agenzia delle Entrate. La richiesta può essere consegnata a mano, tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure telematicamente, utilizzando la P.E.C.

Oltre ai dati anagrafici, il contribuente dovrà indicare il suo status di non residente in Italia e “la giurisdizione o le giurisdizioni in cui ha avuto l’ultima residenza fiscale prima dell’esercizio di validità dell’opzione e gli Stati o territori esteri per i quali intende esercitare la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva”.

Per quanto riguarda i familiari in possesso dei requisiti, la richiesta deve avvenire entro i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi. La tassa si rinnova con il metodo del tacito assenso in anno in anno. Il versamento dell’imposta deve essere effettuato in un’unica soluzione.

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