17 Ottobre 2026 - 13:53

Futuro Remoto compie 40 anni: il Nobel Georg Nagel apre il festival a Napoli

In sintesi. Futuro Remoto, il festival della scienza di Napoli ideato nel 1987, festeggia 40 anni con un’edizione speciale a Città della Scienza dal 10 al 15 novembre 2026, con ingresso gratuito per tutti. Martedì 10 novembre 2026 inaugura il festival il biofisico tedesco Georg Nagel, Premio Nobel per la Medicina 2026 per gli studi sull’optogenetica.

I punti chiave

  • Futuro Remoto 2026 si svolge a Città della Scienza, a Napoli, dal 10 al 15 novembre 2026, con ingresso gratuito per tutti i visitatori.
  • Il biofisico tedesco Georg Nagel, Premio Nobel per la Medicina 2026, inaugura Futuro Remoto martedì 10 novembre 2026.
  • Futuro Remoto è stato ideato nel 1987 dal fisico napoletano Vittorio Silvestrini e nel 2026 compie 40 anni.
  • L’edizione 2026 di Futuro Remoto si intitola “L’immaginazione di futuri” ed è sostenuta dalla Regione Campania.
  • Al festival Futuro Remoto 2026 partecipano i 7 atenei campani e 4 enti nazionali di ricerca: Cnr, Infn, Inaf e Ingv.

Futuro Remoto, il festival della scienza di Napoli, celebra quarant’anni con un’edizione speciale a Città della Scienza dal 10 al 15 novembre 2026. L’ingresso è gratuito per tutti. Il 10 novembre apre il biofisico Georg Nagel, Premio Nobel per la Medicina 2026.

Chi è Georg Nagel, il Nobel che inaugura il festival

Georg Nagel è un biofisico tedesco. Ha ricevuto il Premio Nobel per la Medicina 2026 per i suoi studi pionieristici sull’optogenetica e per la scoperta dei canali ionici attivati dalla luce.

I canali ionici scoperti da Georg Nagel hanno una caratteristica precisa: si attivano con la luce. Sono alla base dell’optogenetica, il campo di ricerca su cui si concentrano gli studi premiati con il Nobel per la Medicina 2026. Gli organizzatori non hanno ancora reso noto il tema del suo intervento a Futuro Remoto.

La presenza di Georg Nagel a Napoli coincide con la giornata inaugurale di Futuro Remoto, martedì 10 novembre 2026. Quella data è anche la Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo.

Perché Futuro Remoto è un festival unico in Europa

Futuro Remoto è il festival scientifico più longevo d’Europa tra quelli del suo genere. Lo ha ideato nel 1987 il fisico napoletano Vittorio Silvestrini, con un’idea allora nuova: avvicinare la ricerca alla società anche attraverso il dialogo con l’arte e la cultura.

L’edizione 2026 di Futuro Remoto si intitola “L’immaginazione di futuri”. Il tema invita a esplorare le possibilità offerte da scienza e innovazione per costruire un avvenire di pace.

Il festival è sostenuto dalla Regione Campania e coinvolge direttamente i sette atenei campani. Partecipano anche i principali enti nazionali di ricerca:

  • Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr)
  • Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn)
  • Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf)
  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv)

Al festival collabora inoltre l’Apple Developer Academy.

Cosa vedere gratis a Città della Scienza dal 10 al 15 novembre

Il programma di Futuro Remoto 2026 comprende questi appuntamenti principali:

  • Borsa di studio “Vittorio Silvestrini”: nasce durante il festival, dedicata al fondatore.
  • Premio nazionale Luigi Nicolais: la consegna è tra i momenti chiave della settimana.
  • Centro di eccellenza in Biorobotica, Materiali e Sistemi Bionici: l’Università degli Studi di Napoli Federico II lo inaugura durante il festival.
  • Future Lab: laboratori dedicati ai giovani.
  • The Big Hack: una maratona dell’innovazione.
  • “Sottoterra!”: una mostra fotografica tra arte e microbiologia.
  • “Dante Inferno”: un’esposizione immersiva nel metaverso firmata WipLab.

Gli orari dei singoli eventi e le eventuali modalità di prenotazione non sono ancora stati comunicati.

Cosa hanno detto Città della Scienza e la Regione Campania

Giovanni Covone, presidente di Città della Scienza, ha spiegato il senso della gratuità di Futuro Remoto 2026:

“Aprire gratuitamente le porte a tutta la cittadinanza è il nostro modo di restituire alla comunità ciò che il festival ha seminato in quattro decenni. Dedichiamo questo quarantennale ai giovani e alle scuole”.

Roberto Fico, presidente della Regione Campania, è intervenuto alla presentazione nel Planetario di Città della Scienza. Secondo Roberto Fico, per la Regione Campania “mettere al centro ricerca e innovazione significa investire sul futuro e creare nuove opportunità di sviluppo e lavoro”.

Cosa succede adesso

Futuro Remoto apre martedì 10 novembre 2026 e chiude domenica 15 novembre 2026 a Città della Scienza, a Napoli. Il programma dettagliato giorno per giorno non è ancora stato pubblicato nel materiale disponibile.

Domande frequenti

Quando si svolge Futuro Remoto 2026?

Futuro Remoto 2026 si svolge dal 10 al 15 novembre 2026 a Città della Scienza, a Napoli. Il festival apre martedì 10 novembre 2026 e chiude domenica 15 novembre 2026.

Quanto costa l’ingresso a Futuro Remoto 2026?

L’ingresso a Futuro Remoto 2026, a Città della Scienza di Napoli, è gratuito per tutti i visitatori. Secondo il presidente di Città della Scienza Giovanni Covone, la gratuità è un modo di restituire alla comunità ciò che il festival ha seminato in quattro decenni.

Chi inaugura Futuro Remoto 2026 a Napoli?

Futuro Remoto 2026 viene inaugurato il 10 novembre 2026 dal biofisico tedesco Georg Nagel, Premio Nobel per la Medicina 2026. Georg Nagel è stato premiato per gli studi sull’optogenetica e per la scoperta dei canali ionici attivati dalla luce. Il tema del suo intervento non è ancora stato reso noto dagli organizzatori.

Cosa c’è da vedere a Futuro Remoto 2026?

Il programma di Futuro Remoto 2026 comprende i laboratori per giovani Future Lab, la maratona dell’innovazione The Big Hack, la mostra fotografica “Sottoterra!” e l’esposizione immersiva nel metaverso “Dante Inferno” firmata WipLab. Durante il festival vengono anche consegnati il Premio nazionale Luigi Nicolais e istituita la borsa di studio “Vittorio Silvestrini”. Orari e modalità di prenotazione non sono ancora stati comunicati.

Chi ha fondato Futuro Remoto?

Futuro Remoto è stato ideato nel 1987 dal fisico napoletano Vittorio Silvestrini. L’idea del festival era avvicinare la ricerca alla società anche attraverso il dialogo con l’arte e la cultura.

Immagine di repertorio

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