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immagine da pixabay

Sarà l’archeologo Gabriel Zuchtriegel, il nuovo direttore del parco archeologico di Pompei. Ma nonostante ciò, scoppia subito la polemica all’interno del comitato scientifico degli Scavi

È Gabriel Zuchtriegel, archeologo tedesco 39enne, il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei. Ad annunciarlo è stato il ministro per i Beni e le Attività culturali Dario Franceschini, dopo aver selezionato il suo profilo tra quelli di altri 44 candidati, tra cui 10 di origine straniera. Il curriculum di Zuchtriegel è stato esaminato attentamente da una commissione preseduta da Marta Cartabia, l’attuale ministro della Giustizia.

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Un curriculum più che notevole, visto che prima di essere nominato direttore a Pompei, Zuchtriege dal 2015 è stato alla guida del Parco archeologico di Paestum e Velia, entrambi patrimoni dell’Unesco. Ha studiato archeologia classica e filologia greca a Roma, Berlino e Bonn. Ha insegnato presso gli atenei di Matera, Salerno nonché alla Federico II di Napoli. È anche un prolifico autore di saggi e articoli. Ecco quindi che Gabriel Zuchtriegel prenderà il posto di Massimo Osanna, a quest’ultimo invece spetterà la guida dei musei del Mibac. “Pompei è speciale non solo per il suo patrimonio archeologico inestimabile, ma anche per la squadra di professionisti e operatori che lavorano nel sito con grande impegno e competenza. Sono felice di poter guidare e poter garantire la tutela e la fruizione di un luogo unico al mondo” – ha dichiarato il nuovo direttore.

Pompei è una storia di rinascita e riscatto e oggi è un modello per tutta Europa per la capacità di spesa dei fondi europei e per l’accoglienza. Oggi si scava, si fanno ritrovamenti straordinari, si aumentano i servizi, c’è un percorso che ha eliminato tutte le barriere architettoniche, si fa musica di grandissima qualità nei luoghi che possono ospitarla e potrei continuare” – ha detto Franceschini. Ha poi aggiunto: “Gabriel Zuchtriegel in questi anni ha cambiato Paestum con l’aumento dei visitatori e la riapertura di molti luoghi. Il bilancio è cresciuto moltissimo e anche Paestum è diventata un modello di grande cambiamento. Oggi i suoi risultati sono a disposizione di Pompei. Quando venne nominato a Paestum, c’erano state polemiche perché dicevano che era troppo giovane e perché era tedesco, invece ha convinto tutti con le sue buone idee ma anche con la risolutezza di portare a casa i risultati.

Nonostante ciò, è subito scoppiata la polemica all’interno del comitato scientifico degli Scavi; a tal punto che due dei 4 componenti, gli studiosi Stefano De Caro ed Irene Bragantini, si sono dimessi. Subito l’ex direttore Osanna ha preso le sue difese, replicando: “Francamente non capisco la polemica. Zuchtriegel ha un curriculum scientifico eccellente, a Paestum ha fatto benissimo e a Pompei assicurerà una gestione del sito in piena continuità con quanto fatto da me in questi ultimi anni per il grande progetto. Il fatto che Zuchtriegel abbia appena quarant’anni, non credo possa essere un valido motivo per non ritenerlo all’altezza. Anzi, credo che sia un valore ed un grande segnale di apertura verso le nuove generazioni.”

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