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Gaeta, un piccolo borgo medioevale, situato tra Napoli e Roma, da secoli riesce ad affascinare con la sua storia centinaia di turisti

[ads1]Una splendida cartolina, ecco cosa ti viene in mente pensando a Gaeta, città fortificata, con le sue strade piene di ciottoli e vedute inaspettate.

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Gaeta medioevale

Ricca di storia, non a caso, la leggenda narra che il nome derivi direttamente dalla nutrice di Enea, Gaeta. Ducato autonomo nonché gloriosa Repubblica marinara, inglobata poi, nel Regno borbonico di cui sarà ultimo baluardo prima dell’Unità d’Italia.

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castello angioino-aragonese

Il borgo medioevale  è un incrocio di vari stili ed è forse uno dei più bei centri medievali sul mare. Camminando tra le sue viuzze ci si imbatte nel mastodontico castello angioino-aragonese, attualmente visitabile acquistando un biglietto al costo di 10 euro. Al suo interno durante la visita, sarà raccontata la sua storia, interpretata dai vari personaggi che hanno vissuto in quel castello. E’ possibile visitare il carcere militare che ospitò anche il boia nazista Kappler e tutti i militari renitenti alla leva.

Città prediletta dai Papi, Gaeta, conserva ancora oggi numerose chiese che testimoniano il suo antico splendore.

Nel centro storico sono presenti la chiesa dell’Annunziata, edificata nel 1321, dove al suo interno si trova la Grotta d’Oro, capolavoro dell’arte rinascimentale ed attualmente, grazie al giubileo straordinario emanato da Papa Francesco, è possibile attraversarla come Porta Santa.

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Grotta d’oro

Tantissime chiese come il maestoso Duomo di Sant’Erasmo, patrono di Gaeta ed il Museo Diocesano, sul Portico del Duomo stesso o la Chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, preceduta da una grande scalinata che permette di ammirare un panorama mozzafiato.

Tappa fondamentale, è la grotta del Turco, nascondiglio dei predatori saraceni. Storicamente, la Grotta del turco è stata così denominata, in quanto nel IX secolo, ai tempi del Ducato di Gaeta, le navi dei saraceni trovavano rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi. La visita prevede un contributo volontario ed è possibile raggiungere solo il primo livello. Ma ne vale la pena, perché regala una vista da togliere il fiato.

Luogo suggestivo, adiacente alla grotta del Turco è la Montagna Spaccata. Attraverso una strettissima gola e percorrendo una agevole scala di trentatré gradini scavata nella roccia, le cui pareti speculari tra loro, sembrano volersi ricongiungere. Al suo interno si trova anche il giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri .

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Grotta del Turco

Per vivere al meglio la natura della Riviera di Ulisse è consigliabile percorrere i bei sentieri che portano fino al  mausoleo di Lucio Munazio Planco, avendo la possibilità di visitare le varie postazioni borboniche dislocate lungo il percorso,immersi in una natura incontaminata e con una vista magnifica del Golfo di Gaeta dove si possono ammirare sia le isole di Ischia che le isole Pontine.

Ma Gaeta non è solo storia ed arte, è soprattutto mare.

Famose le sette spiagge di Gaeta, tra le più note quella di Serapo e Ariana. Dal mare cristallino e sabbia finissima, eletta bandiera blu, Gaeta è adatta soprattutto ai bambini essendo il fondale marino poco profondo.

Imperdibile la famosa tiella, una pizza al forno farcita con olive di Gaeta, polipi, acciughe, cipolla, pomodori. Sintesi perfetta delle risorse alimentari principali della città: i suoi ingredienti provengono da prodotti del mare e della terra, ma tanti sono i ristorantini che offrono prodotti genuini e alla portata di tutti.

Una città che merita di essere visitata per l’atmosfera piacevole, gli scorci suggestivi dei vicoli, la simpatia e gentilezza delle persone fino al fascino del panorama notturno. Gaeta è una città a misura d’uomo dove bellezza e cultura si coniugano regalando momenti unici.

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Borgo medievale di notte

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