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“Dogman”, nuovo lavoro di Matteo Garrone, riceve a Cannes dieci minuti di applausi. Il film, in lizza per la Palma d’Oro, è sostenuto anche da Roberto Benigni

Matteo Garrone torna a Cannes per la quarta volta, a distanza di tre anni daIl racconto dei racconti. Lo fa con “Dogman” e conquista tutti: il nuovo film del regista italiano ottiene dieci minuti di applausi al Grand Théâtre Lumière.

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Ben lontano dal racconto della mafia di “Gomorra” e da “Reality, (vincitori del Grand Prix speciale della Giuria, a Cannes, rispettivamente nel 2008 e nel 2012), “Dogman” si sofferma sulla vita di un uomo semplice.

Il film, infatti, nasce dalla “suggestione visiva di alcuni cani in una gabbia che assistono come testimoni all’esplosione di bestialità umana“, racconta con sincerità il regista.

Il protagonista è Marcello: divorziato, vive nel suo negozio di toelettatura per cani dove gestisce un piccolo traffico di cocaina per arrotondare i guadagni. La pellicola si basa sulla straordinaria interpretazione di Marcello Fonte. L’attore è stato apprezzato dagli spettatori tanto da diventare uno dei migliori candidati per la vittoria dell’interpretazione maschile.

A sostenere il regista italiano nella sua corsa per la Palma d’Oro, sul red carpet della prima di “Dogman”, appare anche il premio Oscar Roberto Benigni. L’attore era stato scelto da Garrone per ricoprire il ruolo di protagonista, salvo poi rifiutare la proposta.

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