Ferzan Ozpetek ritorna al Festival di Giffoni Experience e lancia WhataStar!, il primo talent di musica e recitazione tutto su smartphone

Diceva il saggio: “Vedi Napoli e te ne innamori”. Per Ferzan Ozpetek è stato così. Amore a prima vista. Per Napoli e per…il Giffoni Film Festival!

Un sorridente ed entusiasta Ozpetek questa mattina è ritornato nella cittadella del cinema di Giffoni Valle Piana per raccontare la “sua” Napoli e illustrare nuovi progetti.

A pochi mesi dall’uscita nelle sale di Napoli Velata, il regista svela gli ingredienti alla base della pellicola.

“Soggiornai due mesi a Napoli nel 2012 durante la direzione de “La Traviata”. Quel soggiorno mi ha notevolmente ispirato per la costruzione della sceneggiatura del film. Durante la scrittura della pellicola ho ripensato molto alle persone conosciute nella città partenopea. Un altro esempio è il rito della “Figliata”. Parteciparvi e vedere quel velo mi ha suggerito l’immagine del Cristo Velato. Il velo non copre ma scopre, svela. Da qui il titolo”.

Allargando l’inquadratura della sua telecamera, il regista ha poi raccontato la sua storia d’amore con il Belpaese, una storia lunga 43 anni.

Adoro l’Italia, la sua cultura, le sue tradizioni, tuttavia non posso non constatare l’angoscia generale e la paura di chi è diverso da noi. Fake news e disinformazione contribuiscono ad alimentare il fenomeno. Personalmente, mi sento ospite della Terra. Punto”.

Nel corso dell’incontro il regista ha illustrato WhataStar!, il primo talent di musica e recitazione che si svolge tutto su smartphone.

“È uno show sempre in onda, senza confini, alla ricerca del miglior gruppo, del miglior cantante, del miglior attore e ospiterà tutti gli stili musicali e tutti gli stili di recitazione” spiega Ozpeteck.

In merito alle voci di una presunta collaborazione con Netflix, il regista conferma i rumors di un contatto tra i due, ma non si spinge oltre.